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Marotta blinda Allegri: «Starà a lungo alla Juve»

Marotta blinda Allegri: «Starà a lungo alla Juve»

Il dg esclude ribaltoni e parla anche a nome del mister: «È appena cominciato un ciclo vincente»

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TORINO. C'è anche Massimiliano Allegri tra gli uomini mercato della Juventus. Inseguito dal Chelsea, e non solo, l'allenatore è invidiato ai bianconeri come accade per Pogba e Dybala. La società dovrà resistere ad un altro forcing, ma il dg Beppe Marotta si sente in una botte di ferro. «Allegri resterà con noi ancora per tanti anni, il suo ciclo vincente è appena cominciato. Fa piacere che grandi club riconoscano che la nostra scelta è stata vincente ma anche la Juventus è un grande club ed è difficile trovarne uno più importante».

Il divorzio, stando alle parole di Marotta, potrebbe capitare solo se «il ciclo fosse finito, ma non è certo il caso di Allegri; è al secondo anno con noi, è un leader eccezionale, può continuare a vincere molto alla Juve. Penso di interpretare anche le sue volontà». Marotta chiude la porta ad un ritorno dell'attuale ct dell'Italia alla guida della Juve: «Nel calcio mai dire mai è un motivo ricorrente, - premette - con Conte il rapporto è rimasto ottimo, dopo la reciproca volontà di voltare pagina, oggi si profila per lui un futuro in Premier League, gli auguriamo di ripetere i successi ottenuti alla Juve».

Fra sette giorni il Bayern dirà se la Juve è pronta a recitare un ruolo da protagonista: »La squadra tedesca è il primo avversario sulla carta superiore che ci troviamo a dover affrontare in questa stagione e ci capita in un momento particolare della stagione: abbiamo speso molte energie psicofisiche nella cavalcata vincente che ci ha riportato in vetta, mentre il Bayern non ha dovuto sostenere queste fatiche».

«Ma la Juventus - ha poi aggiunto Marotta - vuole provare a vincere anche in campo internazionale». E per essere sempre più competitiva «deve consolidare la squadra. Lo abbiamo fatto con acquisti mirati, senza lasciarci condizionare dalle plusvalenze. Per questo ci terremo ben stretti Pogba, un asset importante, e Dybala, ormai un top player: siamo pronti a resistere a tutte le avances. E lo abbiamo già fatto. Per Rugani abbiamo detto no ad un'offerta di 20 milioni, per Zaza di 30. Proseguiremo su questa strada: così facendo così le vittorie sono più facili».

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