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Carvisiglia, asso del Campagnola «A Cento un anticipo insidioso»

di Mara Bianchini
Carvisiglia, asso del Campagnola «A Cento un anticipo insidioso»

CAMPAGNOLA. La scelta di mister Mauro Reggiani del Campagnola di inserire, nel secondo tempo, Giuseppe Carvisiglia, è stata come calare l'asso di briscola all’ultima mano. «Diciamo che quando sono...

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CAMPAGNOLA. La scelta di mister Mauro Reggiani del Campagnola di inserire, nel secondo tempo, Giuseppe Carvisiglia, è stata come calare l'asso di briscola all’ultima mano.

«Diciamo che quando sono entrato in campo – spiega il giocatore – ci siamo svegliati un po' rispetto al primo tempo. Abbiamo cominciato a spingere di più, pareggiato e rischiato anche di vincerla. Ma il pareggio è giusto perché la FalkGalileo ha fatto un gran bel primo tempo, in cui abbiamo rischiato di subire ancor più di quanto accaduta».

Ora vi toccherà l'anticipo di sabato contro la Centese

«Anche se è ultima in classifica dovremo stare molto attenti. E’ una squadra che non molla mai, corre tanto: fino alla fine non bisognerà abbassare la guardia».

A quanti gol è arrivato con quello di domenica scorsa?

«Cinque o sei. Non me lo ricordo e non tengo il conto».

Eppure un attaccante di solito lo tiene bene a mente...

«Sono un attaccante atipico: se faccio gol mi piace ma se non riesco a farlo io cerco di farlo fare ai compagni. A me interessa che la squadra vinca».

Nonostante la giovane età, ha già un bel curriculum calcistico.

«Non mi lamento. Ho giocato nelle giovanili del Parma per poi esordire in Eccellenza con la Meletolese. Dopo sono andato a Carpi e Castelfranco in serie D. Poi sono entrato nei dilettanti con San Felice, ancora Meletolese, Biancazzurra e lo scorso anno ero a Luzzara».

Vi ha vinto il campionato, come mai non è rimasto?

«Bella esperienza ma volevo avvicinarmi a casa per motivi di lavoro: da Novellara in cinque minuti sono a Campagnola. Ho trovato gente straordinaria, un bell'ambiente e un bel gruppo unito con il quale si lavora molto bene».

E questo campionato come le sembra?

«Molto equilibrato con tante partite che sulla carta sembrano facili ed invece poi rivelano il contrario. Tutti se la devono giocare contro tutti e ogni domenica ci sono dei risultati che non ti aspetti. Un bel campionato, avvincente ma difficile».

Cosa c'è nel suo cassetto dei sogni?

«In primis riuscire a fare una bella carriera lavorativa, farmi una famiglia e, con i tempi che corrono, riuscire a mantenerla. Poi chissà...».

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