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«Il Salerno si può battere è fondamentale crederci»

di Nicolo' Rinaldi
«Il Salerno si può battere è fondamentale crederci»

Pallamano serie A, Casalgrande Padana pronta per le finali della Coppa Italia Marta Savoca: «Non partiamo sconfitte, puntiamo su difesa e voglia di riscatto»

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CASALGRANDE. Coppa Italia alle porte per la Casalgrande Padana. Da domani la compagine di coach Yassine Lassouli sarà di scena a Teramo, insieme ad altre sette squadre della massima serie di pallamano femminile: il percorso del team ceramico inizierà contro la Jomi Salerno, avversaria nei quarti.

« Si tratta di partite secche, e quindi può succedere davvero di tutto – sottolinea il portiere biancorosso Marta Savoca – Noi faremo senz'altro del nostro meglio, puntando molto su una difesa coriacea e sulla volontà di riscatto dal match di sabato scorso».

«Siamo attese da un impegno molto complesso, inutile negarlo: tuttavia, mettendo nel match un'elevata dose di grinta potremo addirittura sperare nel colpaccio».

Sabato scorso si è giocato per il campionato, e Salerno vi ha battuto 34-25 sul proprio parquet: da parte vostra era proprio impossibile fare di più?

«No, ma di certo i tanti problemi fisici ci hanno messo i bastoni tra le ruote. Inoltre loro hanno un organico fortissimo, ricco di grandi nomi: pazienza… La Coppa sarà una buona occasione per tentare una rivincita».

Avete chiuso al settimo posto la stagione regolare di serie A: è un piazzamento che dice la verità sul reale valore di questa Casalgrande Padana?

«Non proprio: purtroppo durante la stagione siamo state costrette a fare i conti con numerosi acciacchi ed infortuni di rilievo. Si tratta di inghippi che ci hanno ostacolato a più riprese, facendoci perdere qualche punto che sarebbe stato importantissimo. Ad ogni modo, inutile piangere sul latte versato: la classifica è questa, e ora abbiamo il preciso compito di ottenere quanto prima la permanenza massima divisione».

Nella poule salvezza partirete con un vantaggio di sei lunghezze sull'ultima classificata: lo reputa un margine rassicurante?

«Sì e no. Da un lato siamo una formazione giovane, tenace e dotata di notevoli potenzialità: d'altro canto, guai a sottovalutare chi ha meno punti di noi. Nuoro, Mestrino e Schenna hanno saputo dare filo da torcere a tutti, anche alle "grandi" che tra poco lotteranno in chiave scudetto».

E lei, Marta, come si trova a Casalgrande?

«Sono indubbiamente contenta, ma so di poter fare ancora meglio. Sto quindi continuando a lavorare con concentrazione per riuscire a sprigionare completamente e mettere a frutto per il club il mio potenziale pallamanistico».

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