Reggiana e Ferrara divorzio annunciato
Il dirigente segue Vavassori, arriva l’ex granata Corradini
REGGIO EMILIA. La Reggiana volta pagina e inizia a programmare la prossima stagione. Ieri la società ha annunciato il divorzio «consensuale» dal direttore generale Raffaele Ferrara, con il quale i rapporti si erano progressivamente deteriorati e che da tempo era in polemica con mister Alberto Colombo e non solo. Per una società che guarda al futuro, e non vuole solo galleggiare, questo è il momento giusto per iniziare a lavorare al prossimo campionato. Oggi la Reggiana presenterà nella sede del nuovo sponsor Clean Service un nuovo dirigente, l’ex calciatore granata Giancarlo Corradini, che da tempo era in predicato di assumere qualche incarico alla luce del rapporto di fiducia con il presidente Stefano Compagni e il socio d’affari Gianfranco Medici. Il ruolo di Corradini verrà spiegato nei dettagli oggi, ma è chiaro che collaborerà dal punto di vista tecnico, fermo restando che l’allenatore è Colombo.
Nella nota diramata dalla società non c’è alcuna dichiarazione di Ferrara, che comunque viene dato al seguito di Pietro Vavassori, che potrebbe presto tornare ad investire nel calcio, si parla di Varese o Como, dopo che la sponsorizzazione della Reggiana non si è tramutata nell’auspicato ingresso nella compagine societaria. Ed è stato proprio il mancato ingresso dell’imprenditore a segnare la rottura tra i soci e Ferrara, che sedeva nel cda per conto di Vavassori.
Nel giorno dell’addio e nonostante le incomprensioni dell’ultimo periodo, compresa una gestione del mercato invernale che non ha soddisfatto l’allenatore, la Reggiana riconosce a Ferrara i meriti di quanto fatto in questi anni. «Con il direttore generale Raffaele Ferrara si era aperto un ciclo fortunato che ha visto la Reggiana approdare, dopo tanti anni di sofferenza, ai play off e anche quest'anno, pur tra mille vicissitudini, la squadra ha dimostrato di essere competitiva». La nota della società è però molto trasparente e non nega nulla di ciò che è sotto gli occhi di tutti. «Sono venuti a mancare alcuni presupposti che fanno riferimento all'ingresso in società di Pietro Vavassori che, per motivi personali, ha deciso di rimanere solo come sponsor. Da qui la decisione da parte di Ac Reggiana 1919 spa e dello stesso Raffaele Ferrara di concludere in anticipo il rapporto di lavoro, nel pieno rispetto dei ruoli, senza intaccare la stima reciproca».
L’addio di Ferrara segna l’archiviazione definitiva di alcune tensioni interne che erano già emerse a novembre quando Stefano Compagni fu autore di un duro sfogo in sala stampa contro chi metteva in discussione Colombo. Poi a dicembre venne annunciato che Vavassori non sarebbe entrato in società e la separazione era ormai nell’aria. Da allora puntualmente hanno fatto capolino delle polemiche, anche sui giornali, che lasciavano intravedere una rottura tra il dg e altre componenti societarie.
La strada intrapresa dalla Reggiana è dunque quella che dovrebbe portare a una maggiore coesione interna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
