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Ora Compagni comanda davvero

di Jacopo Della Porta
Ora Compagni comanda davvero

Dopo Corradini arrivano anche un ds e un team manager: tutti uomini del presidente

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REGGIO EMILIA. Il direttore generale Raffaele Ferrara era un uomo di Pietro Vavassori. Ora la società con Giancarlo Corradini, ex difensore granata, può contare su un proprio uomo di fiducia che avrà un ruolo importante di raccordo con la squadra. E’ tutto qua il senso del cambiamento avvenuto in casa granata nelle ultime ore, di cui si è discusso ieri mattina nella sede del nuovo sponsor Clean Service. Da un certo punto di vista l’era Compagni è iniziata soltanto in questi giorni, perché ora tutti gli uomini sono davvero del presidente.

«Corradini farà il coordinatore tecnico e sovrintenderà ai progetti tecnici della prima squadra e del settore giovanile - ha spiegato l’ad granata Guido Tamelli - . Porta alla Reggiana un patrimonio di relazioni importanti non solo con società di Lega Pro ma anche di B e di A. E’ l’uomo giusto per fare il salto di qualità e con lui prosegue un progetto che guarda al futuro».

I cambiamenti societari non sono finiti. Con l’ex dg Ferrara partono anche il capo degli osservatori, Mariano Armonia, che sarà sostituito dallo stesso Corradini, e il team manager Vittorio Zullo, il cui posto sarà occupato nuovamente da Stefano Buffagni. Presto sarà nominato anche un direttore sportivo, ma non sarà Rocco Russo, che pure è un grande amico di Compagni, e nemmeno altri nomi fatti fino ad ora.

I contatti tra Corradini e la Reggiana erano iniziati già a novembre, quando ormai era chiara la frattura con Ferrara, legata principalmente al mancato ingresso di Vavassori nella compagine granata dopo un estenuante tira e molla che è stato fonte di più di una tensione.

L’ex difensore granata, che da tre anni era uscito dal giro degli allenatori, dopo esperienze molto importanti soprattutto alla Juventus, ha iniziato la sua avventura granata mercoledì sera a cena con mister Colombo. Chi pensasse a una rivalità tra i due, è stato detto ieri, è fuori strada.

«Entro in punta di piedi in questa società - ha detto Corradini, che ha dato l’impressione di voler partire con un basso profilo -. La Reggiana mi ha lanciato nel grande calcio e ho avuto la fortuna di centrare subito la promozione. Spero che questa circostanza possa ripetersi anche oggi. Non posso che ringraziare la Reggiana per quello che mi ha dato e sono contento di poter dare una mano in questo progetto. Spero di poter essere utile e farò di tutto per esserlo».

I cambiamenti societari avvengono a stagione in corsa, dopo la chiusura del mercato invernale, fatta da un dg che aveva già le valige in mano. «Ma tra noi c’era fiducia ed era il nostro direttore generale», taglia corto l’ad Tamelli.

L’arrivo di Corradini è un ulteriore importante tassello nel progetto del presidente Stefano Compagni, diventato presidente a luglio quando la squadra era già stata impostata. In questi mesi la nuova dirigenza ha lavorato per dare alla Reggiana una precisa fisionomia e l’arrivo di Corradini è un passo avanti in quella direzione.

La stagione però è ancora in corso, domani c’è il Renate e i tifosi si aspettano molto. «Credo che questa sia una buona squadra - ha detto Corradini - e che i playoff siano possibili. Anche i giocatori arrivati a gennaio sono bravi. Lavoriamo tutti per questo obiettivo».

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