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Cervi: «Reggio si presenterà con il coltello fra i denti»

di Riccardo Bellelli
Cervi: «Reggio si presenterà con il coltello fra i denti»

L’ex Riccardo Cervi è diventato uno dei punti di forza della formazione irpina «Siamo in un gran momento ma sempre consapevoli che sarà durissima»

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REGGIO EMILIA. Avellino ha conquistato la Final Eight all'ultima giornata utile mentre Reggio si godeva il primo posto ma sembra che le parti si siano invertite e sia la formazione di Riccardo Cervi ad arrivare coi favori del pronostico contro una Grissin Bon che a causa degli infortuni vive un momento di difficoltà. L’ex biancorosso sarà uno dei protagonisti della partita, arrivando a questo impegno con numeri da record: sei volte in doppia cifra di punti nelle ultime sette giornate sfiorando per due volte la doppia doppia senza contare che ha sgambettato nell'ultimo mese Grissin Bon ed EA7 mettendo sotto anche Pistoia e Trento.

Qual è il segreto delle sue belle prestazioni?

«Ad Avellino c’è grande fiducia in me, vengo coinvolto sia in attacco sia in difesa. C’è molto dialogo con l’allenatore, mi alleno bene e in campo non devo perdermi a pensare a cosa fare o dove andare perché abbiamo un’ottima organizzazione di gioco e tutto viene naturale».

In cosa è migliorato?

«Nel tiro dalla media e nei movimenti in attacco».

Lei è in un bel momento ma tutta la Sidigas sembra lanciatissima. Possiamo dire che arrivate alla Final Eight al top della forma?

«Diciamo che siamo un’altra squadra rispetto a qualche tempo fa. Arriviamo da sette vittorie a fila ed ora siamo consapevoli del nostro talento».

Come vede la sfida con la Grissin Bon?

«Siamo in un buon momento ma guai a pensare che in una Final Eight ci sia qualcosa di facile. Reggio scenderà in campo col coltello tra i denti. Mi aspetto una gara equilibrata sia in campo sia sugli spalti dove sicuramente ci saranno tanti reggiani ma spero anche tanti tifosi di Avellino».

Cosa vi ha fatto cambiare marcia?

«L’arrivo di Green e Ragland è stato determinante. Dopo il derby qualcosa è scattato in noi, quella partita ci ha dato la scossa. Abbiamo capito che potevamo fare di più e da allora abbiamo lavorato ancora più duramente in palestra».

A fine gennaio avete battuto in modo netto la Grissin Bon. Cosa dovrete ripetere di quella gara?

«Quella volta ho visto una Grissin Bon meno fluida del solito nel gioco, penso che l’inserimento di Golubovic abbia fatto saltare alcuni equilibri. Noi siamo stati molto bravi a girar palla costringendo la difesa ad aprirsi lasciandoci degli spazi che abbiamo sfruttato».

Fra le otto in corsa chi vede favorita?

«Sinceramente non vedo una favorita. Dovendo sceglierne una dico Milano ma solo perché gioca in casa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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