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«Adesso vedremo di che pasta siamo fatti»

«Adesso vedremo di che pasta siamo fatti»

Mister Colombo elenca i guai che stanno decimando la rosa ma rigetta ogni genere di alibi

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REGGIO EMILIA. Infermeria protagonista anche alla vigilia di Renate-Reggiana tanto che fino all'ultimo sarà difficile per Alberto Colombo stilare la distinta dei giocatori. «La situazione è drammatica – ammette il tecnico granata – tra infortuni ed influenza. Ho avuto le disponibilità di Nolè, Letizia e Siega pur costipati, Bartolomei non è al meglio mentre Frascatore e Mignanelli sono fermi. Resta la necessità di fare punti su un campo complicato: vedremo di che pasta siamo fatti in una situazione così particolare».

Ultima spiaggia?

«Di spiagge speriamo di parlarne a giugno! Se ci fosse un passo falso spereremmo in altre occasioni ma l'importante è la reazione dopo la partita non bella col Mantova. Ora ci sono meno alibi perché l'allenatore "copre" tutti ma anche i giocatori sanno di essere responsabilizzati, sono sotto osservazione e dovranno guadagnarsi una piazza importante come Reggio».

Sente più responsabilità dopo la partenza di Ferrara?

«Vista la scelta societaria, inusuale nel mondo del calcio, le mie responsabilità crescono ma non mi spaventano. Se le cose non andassero bene, nel mirino andrebbe l'allenatore ma è un rischio che so di correre facendo questo lavoro».

Ora tutti remeranno dalla stessa parte?

«Adesso chiunque sa che deve fare il bene della squadra per fare anche il proprio. Credo che non si possa attaccare la professionalità di questi giocatori, dimostrazione ne è che alcuni di loro, che si potevano vedere come "amici" di Ferrara, mi hanno dato immediatamente la disponibilità sebbene non al meglio fisicamente».

Confermerà il 3-5-1-1?

«Fino a 10 minuti dall'inizio della rifinitura non avevo idea nemmeno di chi ci fosse... Probabilmente sarà così con qualche adeguamento: se Nolè, Siega e Letizia, che sono in bilico, giocheranno posso pensare ad una loro staffetta adattando giocatori in altri ruoli ma decideremo all’ultimo».

Cosa chiede ai giocatori da qui a fine stagione?

«Più punti possibile perché nel calcio i risultati sono fondamentali e se la società si è già espressa su di me per la prossima stagione non vorrei presentarmi con la piazza scettica sul mio operato».

Lavorerà in ottica del prossimo anno?

«Finchè si punterà ai play off nessun esperimento, diversamente valuteremo anche chi ha giocato meno ma per ora non ci voglio pensare».

Quale sarà il suo rapporto con Corradini?

«La volontà è di confrontarmi con lui per arricchire il mio bagaglio culturale e per portare beneficio alla squadra, ognuno rispettando il proprio ruolo, senza pretendere che tutti mi diano sempre ragione perché opinioni diverse servono a migliorarsi». (j.p.)

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