La Reggiana è costretta a reinventarsi
Influenza ed infortuni dettano la formazione a Colombo: out Mignanellie Frascatore, a mezzo servizio Letizia, Siega e Nolè
REGGIO EMILIA. «Ci sta andando talmente bene che se andassimo a Lourdes troveremmo chiuso».
Questo è il pensiero che aleggiava tra i granata durante la rifinitura di ieri in via Agosti, e il perché è presto detto: fuori Mignanelli e Frascatore, due dei protagonisti delle ultime partite, out anche i giovani De Biasi e Ceccarelli senza dimenticare Parola, tutti appiedati da infortuni vari. Ma non finisce qui perché Letizia, Nolè e Siega sono partiti per Meda (dove la Reggiana giocherà con il Renate alle 15) debilitati dall’influenza e restano in dubbio, così come Bartolomei che siederà in panchina per il riacutizzarsi di un colpo ricevuto nella sfida di Padova.
È davvero un peccato per Bruccini e compagni arrivare così rabberciati a una partita di vitale importanza per il prosieguo del campionato, contro un avversario in forma e in netta crescita seppur abbordabile. Le vicende societarie che hanno movimentato la settimana, con la risoluzione dei contratti del dg Raffaele Ferrara e dei suoi stretti collaboratori Mariano Armonia e Vittorio Zullo, e l’ingresso in società di Giancarlo Corradini – ieri in visita alla squadra – nel ruolo di responsabile dell’area tecnica, sono andate di pari passo con una preparazione atletica approssimativa della squadra per colpa del maltempo prima e dei tanti indisponibili poi. E il virus gastrointestinale non ha risparmiato nemmeno il tecnico Alberto Colombo.
Tutto ciò mette una certa aleatorietà su questa sfida che qualche tempo fa avremmo pensato essere una passeggiata. All’andata, infatti, la Reggiana si impose con un perentorio 4-0 al Città del Tricolore ma gli ospiti si presentarono con una rosa ridotta ai minimi termini, mentre oggi le parti sembrano essersi invertite e, oltre ciò, i brianzoli hanno potenziato il reparto offensivo nel mercato invernale ingaggiando l’ex granata Florian, che si è subito presentato a suon di gol e forma con Napoli e Ekuban un attacco di tutto rispetto.
Al “Città di Meda” sarà probabilmente una sfida tra due squadre che giocano in modo speculare, il 3-5-2, ma fino all’ultimo in casa granata potranno esserci variazioni, sperando che la notte abbia portato un po’ di fortuna. Confermato Perilli tra i pali, dall’ultima seduta è emersa la possibilità di vedere Rampi come esterno sinistro di difesa insieme a Spanò e Sabotic; sulla linea di centrocampo hanno provato Mogos, Bruccini, Pazienza, Maltese e Panizzi; davanti la coppia d’attacco era Arma-Letizia.
Se Siega dovesse farcela toccherà a lui fare il “Mignanelli” di giornata, ma le incognite sono tante perché lo stesso Letizia potrebbe non essere pienamente recuperato perciò Loi e Silenzi sono già in preallarme. Gare come queste, con una squadra rimaneggiata e sperimentale, vanno interpretate bene dal primo minuto altrimenti è difficile riprenderle.
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