La Procura vieta l’incontro tra gli ultras e i giocatori
Dopopartita caldo: Colombo va a parlare ai tifosi ma loro vogliono la squadra Una funzionaria federale non lo consente, finisce con un “tre contro tre”
Che non sarebbe stato un dopo-partita tranquillo lo si è capitato subito dopo il triplice fischio del signor Meleleo, con i giocatori della Reggiana in cerchio in mezzo al campo ad interrogarsi su cosa fare e le prime avvisaglie di una contestazione nel settore ospiti del "Città di Meda". Alcuni ultras granata si sono arrampicati sulle inferriate facendo segno di "no" con la mano, come a dire "sotto la curva non vi vogliamo".
La squadra ci va comunque, si ferma a mezza strada, saluta e, mestamente, prende la via degli spogliatoi. Ma non finisce qui. I tifosi abbandonano la tribuna ma si fermano nell'antistadio che dà direttamente sull'area dove transitano giocatori e dirigenti per le interviste. Cercano un confronto. Il primo a farsi vedere, accompagnato dai dirigenti granata e dai rappresentanti delle forze dell'ordine, è mister Alberto Colombo, il quale arriva fino all'inferriata e dialoga coi tifosi. Che non vogliono lui, anzi, il suo atto di "coraggio" viene sottolineato positivamente. Ma non è il mister l'obiettivo della contestazione. Sono i giocatori. Lungo conciliabolo, poi Colombo chiede che venga chiamata una delegazione dei più esperti. Si presentano in cinque: Arma, Bruccini, Nolè, Maltese e Spanò, tutti in tuta di ordinanza. Si avvicinano, ma giunti ad una ventina di metri dall'obiettivo vengono bloccati: una funzionaria della Procura federale avvisa che quanto sta accadendo non è ammesso dalle regole, ovvero che squadra e tifosi non possono venire "a contatto", pena sanzioni disciplinari. Tutti fermi. Colombo torna dai tifosi e si arriva ad un piccolo compromesso. Tre ragazzi della curva vengono fatti entrare nell'area riservata e al riparo da telecamere e macchine fotografiche ottengono l'incontro con i cinque giocatori. Il faccia a faccia dura non più di tre minuti e si svolge con toni più che civili, osservato dalle forze dell'ordine e sotto l'occhio della solerte funzionaria della Procura che, a distanza, prende nota di tutto. Maggiore impegno e carattere, queste le richieste della curva dei tifosi più caldi, tutt'altro che soddisfatti della prestazione in Brianza, ma anche delle ultimissime uscite in campionato. Con la zona play-off che si allontana sempre di più, si corre davvero il rischio di un finale di stagione senza più obiettivi da centrare…(r.s.)
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