Gazzetta di Reggio

Sport

«La Regia si gioca tutto col Feralpisalò»

di Jacopo Della Porta
«La Regia si gioca tutto col Feralpisalò»

L’ex Scienza ha allenato i bresciani: «Il discorso play off non è chiuso. Serve un filotto di vittorie, a partire da sabato»

3 MINUTI DI LETTURA





«Non è finita. Con due o tre risultati utili c'è la possibilità di rientrare nel gruppo dei playoff. Però è chiaro che bisogno farli subito. La partita di sabato contro il Feralpisalò sarà decisiva». L’ex granata Giuseppe Scienza era sabato allo stadio “Città di Meda” e ha assistito alla sconfitta della Reggiana e la successiva contestazione dei tifosi. L'ex allenatore del Feralpisalò, al momento senza squadra, parla volentieri della Regia, anche se la sua prima preoccupazione è quella di non essere inopportuno e soprattutto «non dare fastidio a un amico come mister Alberto Colombo».

Scienza, i tifosi sono un po' delusi e c'è stata anche un contenuta contestazione…

«Quella di Reggio è una piazza straordinaria. Penso a quanta gente è arrivata anche a Meda. E' chiaro che quando la squadra sbaglia la partita o i risultati non arrivano, con queste piazza c'è subito un po' di tensione. Ma i tifosi della Reggiana per tutta la partita hanno incitato la squadra e sono stati al fianco dei giocatori».

Ora la strada è decisamente in salita. Per i playoff discorso chiuso?

«Due vittorie consecutive ridarebbero fiducia alla squadra. Attualmente la zona playoff si è allontanata è vero ma non è ancora detta l'ultima parola. E' vero che in questo girone c'è una grande concorrenza. Ci sono tante pretendenti e anche il Pavia sta rientrando».

E sabato c’è il Feralpisalò, la squadra che lei ha allenato per due anni.

«Sarà la partita che determinerà il futuro della Reggiana in questo campionato. Se vinci ti avvicini altrimenti la strada diventa lunga. E' una sfida da dentro o fuori, un match cartina di tornasole del campionato».

Come vede i bresciani?
«L’ho detto a inizio anno che sarebbero stati la sorpresa del girone. Hanno cambiato molti giocatori e non è più la squadra più giovane del girone come quando l’allenavo io. In trasferta sono molto temibili».

La Reggiana sta vivendo una fase di cambiamenti a tutti i livelli.

«Di certo non agevolano il lavoro dell'allenatore e dei giocatori, magari portano tensioni e preoccupazioni che possono distrarre».

Lei segue sempre la Reggiana, come la vede quest'anno rispetto a quello precedente?

«Nella scorsa stagione era più agile. Quest'anno la vedo più manovriera e un pelo meno agile. Comunque la squadra, come dice Colombo, è cambiata. Non è la stessa della scorsa stagione».

A proposito di cambiamenti. Ora è arrivato il suo amico Giancarlo Corradini. Cosa ne pensa?

«Corradini è una persona molto competente e dalle grandi qualità umane. Sono sicuro che farà bene. La società sta impostando un discorso di medio periodo e i tifosi devono avere pazienza perché lavorando bene, organizzandosi bene, e con un pizzico di fortuna, in un paio di anni può arrivare quella promozione che aspettano tutti da tanto tempo».

A Meda si è vista una brutta Reggiana. Cosa ne pensa?

«Non è stata una grande partita ma su questi campi non è mai facile per nessuno. Le squadre come il Renate giocano ogni partita in modo agguerrito, soprattutto ora che ci si avvicina alla fine del campionato e devono salvarsi».

Sconfitta meritata?

«Direi eccessiva. Era più giusto un pareggio».

I granata erano molli...

«Non direi. I padroni di casa hanno giocato bene. Difendevano e ripartivano con grande determinazione. Sono quelle partite che se ti sblocchi magari fa più di un gol, invece se non lo fai succede come sabato...».

Le squadre più forti del girgone A?

«Cittadella, lo dicono i numeri. Poi il Feralpisalò, Pordenone, Alessandria, Bassano. Ma il discorso play off è aperto. Padova, Reggiana o Sudtirol possono tentare di arrivare quarte se imbroccano il filotto giusto».

Chi ha visto bene a Meda?

«Maltese. Un centrocampista con delle buone qualità».

E Letizia?

«Ha buoni spunti. Secondo me spalle alla porta fa fatica. Lo vedo meglio con dello spazio davanti per poter esprimere le sue qualità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google