«Ho fatto il primo gol in D spero non sia l’ultimo»
Nicolas Bovi della Correggese, ex Reggiana, è andato a segno contro il Rovigo «Pensiamo già al Ribelle e non abbassiamo la guardia, questo girone è tosto»
CORREGGIO. Per Nicolas Bovi e mister Eugenio Benuzzi quella appena passata è una domenica da ricordare. E dire chi, fra i due, abbia festeggiato di più la vittoria ottenuta a Rovigo contro il Delta, è una bella scommessa.
«Ci tenevamo un po’ tutti a vincere – spiega Bovi – il mister perché lo scorso anno era a Rovigo e io perché non avevo ancora realizzato una rete dal mio arrivo».
Nicolas Bovi, centrocampista classe 1993, ex Reggiana, è arrivato i primi di dicembre alla Correggese, alla corte di Nicola Campedelli, dopo aver giocato un paio di mesi con la Casalgrandese in Eccellenza.
Nel lasso di sei mesi, tre categorie...
«Dalla Lega Pro all’Eccellenza è stato un bel salto. Alla Casalgrandese mi trovavo bene perché la società è seria, ma ho fatto fatica ad abituarmi ai ritmi della categoria: gli allenamenti serali, la preparazione della partita e lo stare con il gruppo erano molto diversi. Per cui salire in serie D è stato come ritrovare quello che avevo lasciato».
Soprattutto quest’anno in questo girone...
«Che è tostissimo. Negli altri gironi una squadra con 41 punti è in piena zona play off, noi invece siamo a metà. Vinciamo, facciamo punti ma ci sono sempre davanti tante squadre. Sintomo che il campionato è spaccato in due fra forti e meno forti, e che non si deve mai abbassare la guardia un attimo».
Domenica ospiterete il Ribelle, una delle squadre rivelazione della stagione.
«È un’ottima squadra che ha dato del filo da torcere un po’ a tutte, e se sono in zona play off non è un caso. Giocheremo in casa e vorremmo fare una buona partita per far divertire i nostri tifosi e fare punti, ovviamente».
Quella segnata contro il Rovigo è stata la prima rete con la maglia della Correggese?
«Sì, ma spero di farne altre. Fare gol piace a tutti, anche a noi centrocampisti».
Ha sempre giocato in questo ruolo?
«Da piccolo volevo fare il portiere ma poi ho sempre giocato come centrocampista esterno, la cosiddetta ala. Lo scorso anno alla Pro Patria mi hanno inserito alcune volte dietro gli attaccanti e mi ci sono trovato bene. A Correggio, invece, mister Benuzzi mi vede bene come trequartista per il 4-3-1-2, e devo ammettere che comincia a piacermi. Anche se devo ancora imparare parecchie cose su questo ruolo».
Qual è il suo sogno nel cassetto?
«Vorrei fare una buona annata a Correggio e, chissà, in un futuro tornare nei professionisti».
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