Tarana: «Si va a Parma nel momento giusto»
L’esperto giocatore del Lentigione non ha dubbi: «Il Tardini sarà una bella vetrina per tutti noi»
LENTIGIONE. Vincere contro il Mezzolara non è stata proprio una passeggiata per il Lentigione che nonostante le assenze è riuscito ad aggiudicarsi i tre punti in palio. Tre punti importanti che hanno portato la formazione di Gianluca Zattarin ad un soffio dalla salvezza. E sapere di essere già a buon punto alla vigilia della sfida contro il Parma dà a questo prestigioso derby un sapore diverso.
«Andremo al Tardini a giocarcela – dice il capitano Emiliano Tarana - come facciamo con tutte le avversarie ben sapendo che ne avremo davanti una molto forte. Una squadra che ha la miglior difesa n assoluto e non solo in serie D: in 28 partite giocate ha subito solo 12 reti. Però è una partita che arriva al momento giusto».
Perché?
«Tre settimane fa siamo tornati alla vittoria in casa e poi siamo andati a sfidare l'Altovicentino convinti di essere il top: beh. abbiamo preso quattro gol. Domenica abbiamo vinto contro il Mezzolara, l'unica squadra che il Parma non è riuscito a battere né all'andata né al ritorno, e ora ci aspetta un'altra corazzata. Spero che la lezione di Valdagno sia stata recepita».
Sarà uno spettacolo...
«Ci sarà tanto pubblico e il Tardini è uno stadio dal glorioso passato per cui sarà una bella vetrina e una bella opportunità per tutti».
Però?
«Vorrei giocarmela diversamente rispetto a Valdagno perché adesso abbiamo le carte in regola per affrontarli con il piglio giusto. Stiamo facendo bene ed abbiamo ritrovato anche il "Falco" per cui sarà molto importante l'approccio che si avrà una volta entrati in campo».
Contro il Mezzolara però avete sofferto parecchio.
«Abbastanza e per tutta la partita. Solitamente abbiamo dei momenti di difficoltà ad inizio e fine partita, l'unica cosa che salvo sono i tre punti».
Cosa vi manca per riuscire ad evitare questi momenti?
«Mi metto in prima fila e dico che noi vecchi avremmo potuto trascinare maggiormente gli altri e qualitativamente tutti si poteva fare qualcosa in più. Fermo restando che siamo in un campionato difficile dove si incontrano tante squadre forti».
Nel girone di andata il dopo Parma non è stato positivo.
«Penso che peggio non potremmo fare. Incontreremo squadre che sono sopra di noi e che hanno più qualità di noi ma dovremo impegnarci tutti per fare meglio di come abbiamo fatto».
Quale pensa sia l'asso nella manica per una squadra che vuole vincere?
«L'unione in campo e la forza di chi gioca meno. Nel senso che devi dare tutto per i compagni e viceversa ma chi veramente fa la differenza è chi sta in panchina. Chi gioca meno e non per questo non si allena, chi in allenamento ti tiene costantemente in tiro perché cerca di fare sempre meglio e sprona te a fare ancora di più».
Questo Lentigione è unito?
«Sì, sia dentro che fuori dal campo. Lo scorso anno abbiamo faticato ad amalgamarci ma una volta trovata una identità non l'abbiamo più persa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
