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“Giocare con le tette” sbarca a Montecitorio

“Giocare con le tette” sbarca a Montecitorio

Reggio Emilia, il libro sul calcio femminile con quel titolo molto discusso arriva a Palazzo

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REGGIO EMILIA. “Giocare con le tette” sbarca a Montecitorio.

È stato presentato alla Camera dei deputati il libro sul calcio femminile della Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia (Compagnia Editoriale Aliberti).

Oltre all’onorevole Laura Coccia (parlamentare Pd con delega al calcio), Milena Bertolini (presidente della Fondazione per lo sport) e l’assessore di Reggio Natalia Maramotti, erano presenti anche Katia Serra, opinionista Rai ed ex calciatrice, e Renzo Ulivieri, quotato allenatore che, dopo molte panchine di serie A (Fiorentina, Bologna, Napoli, Cagliari, Sampdoria, Parma, Torino), ha scelto di allenare squadre femminili (la Scalese in serie B prima e il Pontedera in serie C poi).

Clima bello e sala piena, con più di una presenza di ex calciatrici e lo sguardo incuriosito di alcune parlamentari tra cui Caterina Bini, Veronica Tentori, Chiara Gribaudo, Lia Quartapelle, Francesca Bonomo e Daniela Sbrollini.

«Io voglio che in questo Paese si compia un passo avanti per poter rendere finalmente quella di calciatrice una professione – ha affermato l’onorevole Laura Coccia – senza dover ringraziare nessuno».

E Milena Bertolini ha rimarcato che l’opposizione che in certi ambienti viene fatta contro questo libro è analoga a quella che il calcio femminile subì negli anni del fascismo.

Katia Serra, poi, ha individuato in questo libro uno dei punti di svolta del calcio femminile in Italia, insieme con lo sciopero delle calciatrici e la finale di Champions League femminile che si disputerà il 26 maggio allo stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia.

Renzo Ulivieri nel suo intervento ha sottolineato i due diversi livelli di lettura di questo libro, quello storico e quello simbolico, per concludere che, «finché il sistema calcio rimarrà un sistema primordiale di spartizione di potere, donne e bottino, non c’è da meravigliarsi della sequenza infinita di illeciti e di scandali che periodicamente emergono». E ha concluso divertito: «Questo è un libro che alza veli, che dispiace a qualcuno ed è dunque un libro proibito… e a me questo mi garba».

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