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Aradori: «Alle critiche risponderemo sul campo»

di Linda Pigozzi
Aradori: «Alle critiche risponderemo sul campo»

Basket serie A: l'esterno della Grissin Bon: «Siamo un gruppo unito, senza egoismi»

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REGGIO EMILIA. Metabolizzata la prematura uscita di scena dalla Final Eight 2016, la Grissin Bon si è chiusa in palestra per scaldare i motori in vista degli ultimi due decisivi mesi di campionato. Di lavoro, da quanto visto al Forum e pure nelle precedenti uscite, la squadra ne ha da fare. Pietro Aradori, rientrato dall’infortunio proprio a Milano, si dice motivatissimo ad affrontare la volata finale della regular season.

Ancora arrabbiato per l’eliminazione al primo turno di Coppa Italia?

«Siamo stati sfortunati perché non eravamo in una condizione accettabile. In due rientravamo dopo un periodo di stop e un altro aveva problemi. Poi Avellino è stata più brava di noi e siamo andati fuori ai quarti. E’ andata così, ce ne siamo fatti una ragione e adesso guardiamo avanti, al campionato».

Con quale obiettivo?

«Noi vogliamo stare in testa o nelle primissime posizioni. Non è facile, ma faremo di tutto per riuscirci. Usciti dall’Eurocup, adesso abbiamo cinque-sei giorni per preparare con calma ogni partita».

Il doppio impegno settimane vi ha tolto un po’ di energie?

«La squadra era stata costruita per affrontare due partite a settimana e per competere ad alto livello su due fronti».

Nell’anticipo di domenica al Bigi affronterete Cremona, con cui siete a pari punti in graduatoria...

«E’ una bella squadra. Anche se tutti dicevano che sarebbe calata nel rendimento, dopo sei-sette mesi dall’inizio della stagione è ancora lì. Ci aspetta una partita tosta, dura».

All’andata, al pala Radi, andò male. Cosa non funzionò in voi?

«Cremona giocò una grande partita. Più che poco brillanti noi, furono decisamente bravi loro. Per batterli domenica sarà necessario evitare la connessione play-pivot, al di là del fatto che Luca Vitali giochi o meno. In più bisognerà controllare molto bene i loro americani, giocatori forti e pericolosi».

Nelle ultime uscite, la difesa è stata il vostro punto debole e per questo siete stati criticati parecchio. Come replica alle critiche?

«Si sa che quando si vince son tutti fenomeni e quando si perde tutti sono da cambiare. Le critiche non sono cose che ci debbono colpire. Noi rispondiamo sul campo. La prossima gara la giocheremo contro Cremona che, come ho detto, è una squadra forte che ha tanti giocatori pericolosi. Dovremo fare attenzione, sappiamo riuscirci e stiamo preparandoci a farlo».

Dopo le sconfitte non sono mancate le urla negli spogliatoi. S’è rotto qualcosa nel gruppo?

«No. Quando si perde, le cose bisogna dirsele, anche urlando. Sarebbe preoccupante il contrario. Siamo un gruppo unito. Un bel gruppo che vuole giocare sempre meglio per restare in alto. Non ci sono troppi egoismi in squadra e tutti cercano di dare una mano agli altri».

L’inserimento di Golubovic si sta rivelando forse un po’ più complesso del previsto. A che punto sono le cose?

«Per le sue caratteristiche non è un giocatore facile da inserire. E’ un centro di stazza mentre nel campionato italiano si punta molto più sulla velocità. Stiamo lavorando tanto e tutti noi stiamo facendo del nostro meglio per completare il suo inserimento in squadra»

Che obiettivo personale si è posto di raggiungere negli ultimi mesi di campionato?

«Voglio dare un apporto ancora maggiore al team. Voglio prendermi più responsabilità offensive, coinvolgere i compagni e dare qualcosa in più anche a rimbalzo».

Il ct Ettore Messina sta tenendo monitorato il gruppo azzurro. Pensa spesso a Rio?

«Sono in nazionale da dieci anni e partecipare all’olimpiade è un grandissimo obiettivo. Lotteremo per raggiungerlo. Adesso però resto concentrato sulla Grissin Bon e a farla arrivare il più in alto possibile in questa stagione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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