Gazzetta di Reggio

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La Reggiana domina e tiene vivo il sogno

Ai granata bastano 24’ per liquidare 3-0 il Feralpisalò

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REGGIO EMILIA. Tre punti per continuare a sperare nell’aggancio alla zona playoff. Una bella prova d’orgoglio dopo il brutto ko di Meda che aveva inevitabilmente spento gli entusiasmi di tutto l’ambiente.

La Reggiana vista ieri al Città del Tricolore, nel freddo e sotto la pioggia, è decisamente quella che non ti aspetti. Dopo le prove incolori contro il Renate e il Mantova la squadra di Colombo ha sfoderato una sicurezza e una continuità nell’arco dei 90’ che non si vedevano da tempo. A farne le spese è stata una delle corazzate del campionato, il Feralpisalò di cui la Reggiana è decisamente la bestia nera. All’andata e al ritorno la partita è finita con lo stesso risultato: un rotondo 3-0 maturato in entrambi i casi nel primo tempo. Sulle rive del Garda c’erano voluti 26’ per chiudere la pratica, ieri il risultato è stato fissato al 24’.

Chi giudicasse i bresciani dallo spettacolo offerto nelle due gare con i granata penserebbe a una squadra da bassa classifica. Ma il Feralpisalò è arrivato a Reggio forte della terza posizione, il miglior attacco e il miglior rendimento esterno del campionato.

La partita di ieri si è incanalata bene per i granata già nei primi minuti (all’andata nei primi secondi). Al 14’ Spanò, ormai un bomber aggiunto, ha deviato sotto misura un pallone colpito di testa da Arma sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Un episodio che ha spianato la strada alla Reggiana, che ha avuto il merito però di continuare ad attaccare. Se in altre gare si era vista una squadra dai due volti, ieri c’è stato solo un monologo granata, nel primo come nel secondo tempo. Spanò ha raddoppiato di testa al 21’, siglando il suo quinto gol in campionato, con il portiere che ha parato ma si è portato la palla dentro la porta. Poi è arrivato il 3-0 di Siega, che dopo un bello scambio con Maltese, si è involato sulla sinistra verso la porta e da posizione abbastanza defilata ha fatto secco il portiere Caglioni.

Quando si parla del numero 11, al suo sesto centro stagionale, si rischia di essere monotoni: segna in tutti i modi, corre, copre in ogni zona del campo. Inoltre non si segnala mai per un comportamento sopra le righe, dentro e fuori il campo.

La partita di ieri conferma anche il grande stato di forma di Maltese, decisamente padrone del centrocampo. Il ritorno di Parola al centro della difesa ha ridato al gruppo un pizzico di personalità in più.

Letizia è già un beniamino del pubblico: è molto dinamico, tira, scarta e non si risparmia. Quando è uscito al 27’ della ripresa la curva lo ha applaudito, come del resto ha fatto anche quando sono entrati Danza ed ha esordito il giovane Mecca.

Dopo ieri il quarto posto dista quattro lunghezze. Ma guai fare calcoli. Bisogna solo pensare alla Cremonese.

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