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Bovi: «Possiamo arrivare più in alto»

Bovi: «Possiamo arrivare più in alto»

Il trequartista autore di una doppietta: «Siamo venuti fuori alla distanza»

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CORREGGIO. Piovono complimenti per Nicolas Bovi, match winner e autore di una prova maiuscola, valsa la terza vittoria di fila alla Correggese: «Sinceramente non sapevo nemmeno io di avere il gol nel sangue - scherza l'ex granata - perché non ho mai giocato da trequartista, però l'importante è buttarla dentro quando è ora ed è importante che siano arrivati i tre punti. Siamo sulla buona strada abbiamo confermato di essere lì e dobbiamo credere di poter arrivare più in alto dell'attuale posizione di classifica».

Nel miglioramento di Bovi, c'è lo zampino di mister Benuzzi: «Sono arrivato in punta di piedi e non stavo bene fisicamente. Il mister ha fatto le sue scelte all'inizio e ora mi sta adoperando dal primo minuto in questo ruolo. Sono contento di farlo, ma lo sarei anche se mi mettesse in difesa. L'importante è sempre dare il massimo. Siamo sempre stati concentrati e tutti hanno dato il 100%. Dopo un primo tempo opaco, nel secondo siamo riusciti a fare gol e a creare più occasioni che nel primo tempo. Vittoria meritata? E' stata una gara equilibrata, ma dopo un inizio forte da parte della Ribelle, siamo usciti noi alla distanza e non abbiamo rischiato molto. Siamo una squadra di carattere che reagisce anche allo svantaggio di squadre importanti come la Ribelle».

Una partita generosa e importante l'ha fatta anche Daniele Bernasconi, autore dell'1-1: «Sto bene e fino alla fine riesco a dare il massimo - sorride in sala stampa - sono arrivato da due mesi, non so come giocava prima la Correggese, ma il girone di ritorno che stiamo facendo è qualcosa di grande. Stiamo facendo punti e prestazioni importanti contro grosse squadre. Benuzzi è bravo a stimolarci e anche sul campo ci aiuta molto».

Due battute anche da Mauro Antonioli, mister della Ribelle: «La Correggese è una delle squadre più in forma del campionato. Questa era una partita da tripla, ma i nostri avversari sono stati più bravi e fortunati di noi in certi episodi». (r.t.)

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