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Dopo il ko l’Italia prepara il match con l’Irlanda

di Fabrizio Zupo
Dopo il ko l’Italia prepara il match con l’Irlanda

Rugby: Sei Nazioni. Il ct Brunel alle prese con numerosi infortuni e con la tenuta della prima linea

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INVIATO A ROMA. Solo il “quarto tempo” restituisce le sembianze di ventenni ai protagonisti di Italia-Scozia nella calda serata romana. Smesso il tuxedo o almeno la giacca, a parte gli inappuntabili Zanni e Garcia, e a parte il gonnellino per gli highlander, i giocatori sono affluiti dai rispettivi alberghi. Possono farlo, non per annegare una sconfitta meritata a causa del l’avvio disastroso di sabato all'Olimpico ma per il rompete le righe aperto dopo il banchetto ufficiale. Fino a domenica prossima, il raduno è sospeso. Poi di nuovo all’Acqua Acetosa per preparare il match di Dublino contro l’Irlanda. E fare la conta di chi c'è e chi no, tema dominante di questo Sei Nazioni. Mancherà Furno in Seconda dove era appena rientrato dal precedente stop, per sostituire il fresco infortunato Biagi e dove dovrebbe tornare Geldenhuys anche lui reduce da convalescenza. Difficile star dietro ai bollettini medici prima del via del torneo riguardavano 12 giocatori. Gli esami di questa settimana diranno se Gori sarà della partita, ma se la diagnosi iniziale venisse confermata (due costole incrinate e rottura di cartilagine intercostale) non potrebbe recuperare in meno di un mese. Al suo posto quindi Palazzani, mentre Brunel dovrebbe convocare un secondo mediano (Lucchese della Benetton?). In forse anche il rientro di Tito Tebaldi. I tormenti di Brunel, alle sue due ultime selezioni azzurre, riguardano però la tenuta della prima linea. Mai visto retrocedere così il pack azzurro. Anche se gli errori arbitrali, in buonafede come dice Parisse, hanno aiutato gli avversari, la potenza del motore azzurro è sembrata sul punto di grippare. E il capitano non è il solo a chiedere che gli arbitri si prendano responsabilità. Ma che Irlanda si troverà di fronte l'Italia? Una squadra con un punto in classifica, dopo due titoli consecutivi, priva di molti titolari che hanno già evidenziato che il raffinato repertorio composto da Schmidt in attacco non basta senza i suoi solisti. Fra questi Sexton, regista di alto livello come ha confermato sabato a Londra, col punto debole di aver subito due commozioni cerebrali e una serie di colpi alla testa. Le notizie buone per gli azzurri si cercano fra i trequarti, per loro i voti in pagella più alti anche dei colleghi scozzesi. Campagnaro e Sarto su tutti per incursioni e imprevedibilità, Bellini per crescita, Garcia per cerniera difensiva oltre a metterci le mani nella meta di Ghiraldini, deliziata da un assist delizioso e da un raddoppio di Odiete. Una delle scommesse vinte da Brunel. Un gruppo di giovani che sta aggredendo in senso virtuoso le gerarchie azzurre. Guardando oltre l'Italia il prossimo turno regala la finale del torneo: Inghilterra (6 punti e lo slam nel mirino) e Galles (5 punti). A Twickenham. La rivincita. Nello stesso stadio quattro mesi dopo la sfida al calor bianco che decise l'eliminazione al primo turno degli inglesi dal Mondiale di casa.

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