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La Grissin Bon butta dalla vetta Cremona

di Linda Pigozzi
La Grissin Bon butta dalla vetta Cremona

I biancorossi ribaltano anche la differenza canestri

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REGGIO EMILIA. Rispolvera il cuore e, soprattutto, il cervello, la Grissin Bon che mette le mani sul big match con la Vanoli, spingendo così i cremonesi giù dalla vetta della serie A. Di più. I ritrovati biancorossi, chiudendo i conti con il punteggio di 86-77, ribaltano pure il -7 dell’andata e si mettono dietro la formazione dell’ex Pancotto.

Con cuore e, finalmente, con cervello la Grissin Bon si rialza quindi dopo tre preoccupanti ko. Lo fa grazie a un letale Aradori, a un ispirato Della Valle, al sempre concreto Veremeenko e alla ritrovata leadership del capitano Kaukenas, cui si deve, nel finale, l’esaltante tripla del -9 che ribalta la differenza canestri. E lo fa, soprattutto, non perdendo la testa quando Cremona esaspera la fisicità o si rifà sotto a ripetizione. Lo fa, Reggio, quando gli arbitri complicano la situazione e l’ambiente si scalda all’inverosimile. Lo fanno, i biancorossi, spingendo gli avversari a perdere quantità industriali di palle e non cadendo nella loro rete difensiva: la vittoria, la Grissin Bon se la conquista qui, al di là delle buone prove dei singoli.

Si parte. Nonostante il problema al piede, la Vanoli schiera il play Vitali, da cui è sempre bene guardarsi. Al via Menetti schiera De Nicolao, Della Valle, Aradori, Polonara e Golubovoc.

Parte con turbo Pietro Aradori che infila i primi cinque punti del match e fa capire alla Vanoli che aria tira in via Guasco. Due incredibili perse, lanciano però i cremonesi al recupero (Washington e Dragovic). Dalla lunetta, su fallo di Polonara, Washington realizza un libero e impatta al 3'. Dai 6.75, Polonara si vendica. Golubovic, da sotto, conclude l'opera permettendo così la Grissin Bon di doppiare gli ospiti (10-5) quando non si è ancora arrivati alla metà del quarto.

Reggio ormai ha innescato la quinta. Aradori la mette in transizione, costringendo Pancotto a fermare il tempo per un minuto. Dal time out la Vanoli esce determinata e, nonostante i due fallacci sprecati dal centro Cusin, qualcosa rosicchia. Menetti cambia le carte in tavola concedendo un po’ di riposo a Della Valle e a De Nicolao che tanto ha dato nella difesa su Vitali. Reggio trova dal capitano Kaukenas il canestro del +8 (19-11) e quindi incrementa fino al + 9 (22-13) con Veremeenko dalla riga bianca. Ancora dalla lunetta, Della Valle - ributtato nella mischia - fissa il punteggio al primo gong sul meritato +10 (23-13).

S’infiammano gli animi, nel secondo quarto: Kaukenas e Washington non ci vanno di fioretto e si beccano un antisportivo a testa. Dalle proteste che ne seguono, la panchina biancorossa si vede sanzionare un tecnico. E qui il Bigi esplode di rabbia. La Grissin Bon è però bravissima a tenere la testa sul pezzo e a non lasciarsi condizionare dall'accaduto, arrivando a toccare il 29-14 con il tiro infilato da Golubovic.

Reagisce però Cremona con un violento 9 a 0 a cavallo della metà del quarto che va di fatto a riaprire il discorso.

E’ bagarre. La tensione è tangibile e il Bigi torna a infiammarsi quando viene sanzionata infrazione di otto secondi a Della Valle. E’ il finimondo con tanto di tecnico al coach Max Menetti E ancora una volta i biancorossi sono bravissimi a non perdere la testa. Polonara e Della Valle riportano infatti Reggio sul +10 (34-24). Cremona però non molla e, sommersa dai fischi, trova con Dragovic una tripla dal peso specifico altissimo, a 2’ all'intervallo. Risponde deciso Della Valle che dall’arco infila il canestro del 37-29. Poi, la guardia piemontese si fa sfuggire Elston Turner che firma il -5 (37-32).Esaltazione collettiva sulla tripla di Polonair, ma Turner è lestissimo e ancora una volta punisce la Grissin Bon stavolta con una tripla sulla sirena per il 41-35 con cui le due contendenti imboccano il tunnel.

La sagra delle triple. Scappa ancora Turner alla difesa di casa che subisce il cesto del preoccupante -3 (41-38). Anche se Aradori allontana la paura, lo show di Turner prosegue nei minuti successivi per il 44-41. E per fortuna che anche Della Valle ha la mano calda così come Polonair e in quella che ormai è sagra del tiro pesante, spingono Reggio al nuovo +9 (50-41). Dopo un nuovo assalto cremonese, è Veremeenko a violare la zona della Vanoli e quindi Gentile, in gol dai 6.75, per il +11 reggiano (57-46). A far spegnere il sorriso ai reggiani ci pensa lo scatenato McGee esplosivo, fra il terzo e il quarto periodo, per il -4 ospite. Come accaduto a inizio gara, Aradori si carica la squadra sulle spalle (gioco da tre e tripla) e il suo 6 a 0 spunge la Grissin Bon al +10 (68-58). Calato il ritmo, Reggio riesce comunque a mantenere il vantaggio pressoché intatto fino a circa 3' alla fine, quando gli ostinati Cusin e McGee ci provano ancora. A 60” esatti il 2/2 di Vitali dalla lunetta porta Cremona al -6 (80-74). Dopo l'errore di Polonara, ci pensa l’imperiale tripla del capitano Kaukenas a chiudere i conti 83-74. Sull’errore di Washington si spengneranno le speranze cremonese. Seguiranno i liberi di Veremeenko e Kaukenas. E, nonostante il tiro infilato da distanza siderale da Turner, la gara è vinta e Cremona costretta a leggere la targa ai reggiani.

Sempre al Bigi la prossima sfida, stavolta alle 20.45 di lunedì 7, contro l’Umana Venezia.

Altra gara da non sbagliare, magari ottenendo di più da Golubovic. Che il prossimo step nella crescita di squadra passa necessariamente di lì.

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