Gazzetta di Reggio

Sport

Juve, Allegri non si fida: «L’Inter può fare il colpo»

Juve, Allegri non si fida: «L’Inter può fare il colpo»

Coppa Italia. A San Siro la semifinale di ritorno, si parte dal 3-0 per i bianconeri Chiellini, Mandzukic, Evra e Marchisio a riposo. Zaza e Morata duo d’attacco

2 MINUTI DI LETTURA





TORINO. Massimiliano Allegri non si fida della dote dell'andata, 3-0 e vede insidie nella semifinale di ritorno Inter-Juve (20.45), anche se l'avversaria è stata strapazzata anche in campionato: «In 90' a Milano può succedere di tutto: l'Inter giocherà una partita d'attacco, noi dovremo essere bravi a segnare per chiudere il discorso». Il tecnico livornese pretende massima concentrazione dai suoi e scava nella storia del calcio per mettere in guardia i suoi calciatori: «Se ci dovessimo qualificare con una sconfitta - spiega - il risultato non farebbe bene. Nella stagione 1984/85 fu proprio l'Inter a ribaltare uno 0-3 con il Verona, vincendo 5-1 ai supplementari. Sarà un test importante per tutti».

Allegri teme cali di concentrazione, specialmente dopo la lunga cavalcata che ha portato la Juventus fino al primo posto in campionato, galvanizzando l'ambiente ma costringendo i suoi a un dispendio di energie pericoloso, specialmente se alla stanchezza dovesse aggiungersi un calo psicologico: «Mi dà fastidio pensare che qualcuno, dopo il pareggio tra Fiorentina e Napoli, pensi che lo scudetto sia già nelle nostre mani - ammonisce Allegri - fughe in campionato non ce ne saranno, il nostro vantaggio di tre punti è importante ma finché la matematica non assegna lo scudetto, serve concentrazione. Non abbiamo vinto nulla, sennò domenica faremmo una festa. Invece il campionato è aperto, Napoli, Fiorentina e Roma si possono inserire nella lotta scudetto». Nonostante la digressione sul campionato, l'attenzione del tecnico è focalizzata sulla Coppa Italia, nel tentativo di conquistare la seconda finale consecutiva, traguardo che in casa bianconera manca dalla stagione 59/60: «Dobbiamo continuare a pensare partita dopo partita, concentrandoci in questo momento sulla semifinale di ritorno con l'Inter, un test importante per tutti. Il nostro momento positivo non servirebbe a nulla e a nessuno se non dovessimo vincere lo scudetto, accedere alla finale di Coppa Italia, passare il turno in Champions League con il Bayern: difficile, ma dobbiamo riuscirci». Pensare al prossimo impegno senza compromettere i successivi, tra infortuni e diffide; Allegri cerca equilibrio senza eccedere in prudenza: «Non sono mai costretto a rischiare ma ci sono momenti in cui è necessario, nella vita bisogna rischiare. Chi non osa non vince». Chiellini, i cui esami effettuati hanno evidenziato un sovraccarico del muscolo soleo destro guaribile in 10 giorni, rimarrà a Torino insieme a Mandzukic e Marchisio. In attacco spazio alla coppia Zaza-Morata, con Pereyra trequartista.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google