La Pallacanestro Reggiana vuole blindare Arturs Strautins
REGGIO EMILIA. Pensa al futuro di Artus Strautins, la Pallacanestro Reggiana. Il giovanissimo esterno lettone è ormai abbastanza stabilmente nelle rotazioni, i tanti infortuni gli hanno concesso più...
REGGIO EMILIA. Pensa al futuro di Artus Strautins, la Pallacanestro Reggiana. Il giovanissimo esterno lettone è ormai abbastanza stabilmente nelle rotazioni, i tanti infortuni gli hanno concesso più spazio del previsto e in questa prima fase di stagione ha collezionato ben 15 presenze in campionato. Se verrà schierato in tutte le prossime partite in serie A, raggiungerà la 19esima tacca a Pasqua, nel gran duello con Milano.
Un traguardo importante, perché gli attuali regolamenti prevedono che un giovane del vivaio, alla 19esima presenza, acquisisca automaticamente il diritto a un contratto da professionista per la stagione seguente. Se non sarà con Milano, sarà qualche gara più avanti, ma sicuramente il lettone toccherà quota 19 e quindi Pallacanestro Reggiana dovrà poi sottoporgli un accordo professionistico.
Non che sia un problema per i biancorossi, visto che Strautins è da tempo considerato uno dei cardini per il futuro e quindi – al di là di quelli che sono gli obblighi regolamentari – l’intenzione è sicuramente quella di trovare una soluzione per tenerlo legato alla società anche nei prossimi anni, come fatto con il suo connazionale Silins. A regolamento, il contratto professionistico ha una cifra base di partenza, che la società chiaramente può aumentare a propria discrezione, e ha una durata variabile da uno a 5 anni.
Se il giocatore non lo accetta, non può comunque cambiare squadra e i suoi “diritti” rimangono alla società in cui è cresciuto. Non sembra essere il caso reggiano, comunque: sia la società sia l’atleta sembrano intenzionati ad andare avanti e quindi si cercherà di trovare una soluzione che – sia per la durata che per l’entità economica – possa accontentare entrambe le parti in causa. Se il regolamento non cambia, inoltre, Strautins nel giro di poco avrà raccolto i cinque anni di formazione italiana e potrà essere quindi schierato a referto come se fosse un italiano, concedendo ulteriore flessibilità ai biancorossi in fase di costruzione della squadra.
Discorsi a lunga scadenza, certo, ma con una rosa che nei prossimi anni inevitabilmente dovrà essere ritoccata, in casa Grissin Bon si inizia a posare delle basi su cui costruire. E Strautins rappresenta una di queste pietre. Dopo un avvio difficoltoso per il rientro dall’infortunio, l’esterno lettone ha mostrato grinta e faccia tosta, oltre che una fisicità già da serie A. Tecnicamente e tatticamente di strada ce n’è ancora molto da fare, si parla comunque di un classe 1998: ha tutto il tempo per completare la sua maturazione. (a.a.)
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