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«Per evitare i playout va battuto il Brescello»

di Nicolò Rinaldi
«Per evitare i playout va battuto il Brescello»

Eccellenza, il centrocampista James Sekyere della Folgore Rubiera: «Non dobbiamo sottovalutarli»

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RUBIERA. «Inutile nascondersi dietro mezze parole: questa è la settimana più importante della nostra stagione agonistica. Se domenica riusciremo a cogliere i tre punti, la salvezza diretta sarà praticamente cosa fatta».

A parlare è James Sekyere, centrocampista della Folgore Rubiera: all’orizzonte dei biancorossoblù c’è il derby casalingo contro il Brescello.

Fin qui avete raccolto 36 punti: la classifica dice la verità su quanto valete?

«A essere sincero non credo che la graduatoria rispecchi totalmente le nostre potenzialità. Purtroppo i tanti infortuni fronteggiati in autunno e inverno hanno ostacolato il nostro rendimento, senza dimenticare qualche discutibile provvedimento arbitrale, che di certo non ci ha dato una mano».

Quale posizione meritereste?

«Potremmo avere quegli 8-9 punti in più che ci avrebbero permesso di raggiungere la salvezza con maggiore anticipo: comunque sia inutile piangere sul latte versato, pensiamo a concentrarci sul Brescello».

I canarini sono fanalino di coda del girone A, e paiono ormai a un passo dalla retrocessione…

«L’errore più grande, ossia il peccato di presunzione, è sempre in agguato: guai a sottovalutare il Brescello. Questo è un campionato imprevedibile, dove tutti possono vincere con tutti: inoltre, quando il pronostico ci favorisce noi facciamo sempre più fatica».

Vi esprimete meglio con le più forti?

«Paradossalmente sì, perché possiamo giocare a cuor leggero. Vantaggio che stavolta non avremo».

Come vi presenterete?

«Castrianni ha ripreso ad allenarsi, ma di certo non sarà ancora pronto per scendere in campo. Per il resto rimane il punto interrogativo su Maletti e Franceschini».

Lei è soddisfatto per quanto sta facendo alla Folgore?

«Sì, anche se la squalifica che ho subìto mi ha costretto a “fare gli straordinari” per recuperare una certa continuità. Ora punto a chiudere la stagione in crescendo: sono rubierese e ci tengo a fare bene qui alla Folgore. Vorrei inoltre sottolineare il grande spirito di gruppo che ci anima: la nostra è una realtà solida e unita, e può contare su una società guidata da autentici trascinatori come Tagliavini, Ricchetti e Pedroni».

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