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«Vincere con lo Schenna ci serve come l’ossigeno»

di Nicolò Rinaldi
«Vincere con lo Schenna ci serve come l’ossigeno»

Pallamano serie A, play out: Ilenia Furlanetto della Casalgrande Padana «Dobbiamo scrollarci di dosso lo sconforto e dare ognuna il 120% in campo»

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CASALGRANDE. «Dobbiamo scrollarci di dosso ogni sconforto. Per noi è un momento difficile sotto l’aspetto psicologico, ma i tre punti servono come l’ossigeno. Quindi non sottovalutiamo le avversarie: l’ultimo posto di Schenna non deve affatto ingannare». Ha le idee chiare la giocatrice biancorossa Ilenia Furlanetto: la sua Casalgrande Padana proviene infatti da un’amara sconfitta sul campo della Globo Teramo, ma non c’è affatto tempo e modo di piangersi addosso.

Domani la compagine di mister Lassouli sarà di scena nel secondo turno dei play out, ospitando al PalaKeope lo Schenna. Non si può più sbagliare: in caso di ulteriore stop, il percorso del team ceramico verso la permanenza in serie A diventerebbe decisamente problematico. «Il ko in terra abruzzese non ha sconvolto il nostro cammino – spiega l’ala/terzino Ilenia Furlanetto – Ad ogni modo, nella sfida che ci attende, tutte noi dovremo dare il 120%. Le scusanti sono vietate: serve una vittoria per chiudere nel più breve tempo possibile il discorso salvezza».

Che cosa non ha funzionato nel turno inaugurale a Teramo?

«Durante il primo tempo abbiamo fornito una prova deludente: gioco poco fluido, scarse collaborazioni difensive e soprattutto troppi palloni persi. Nella ripresa, invece, siamo state capaci di manifestare una reazione che comunque fa ben sperare: è da lì che bisogna ripartire per tornare sùbito al successo».

Al momento, dove stanno i vostri maggiori problemi?

«Sabato scorso non eravamo certo al meglio dal punto di vista fisico: la Coppa Italia ha lasciato qualche acciacco qua e là e, peraltro, io e Giulia Dallari provenivamo da una fastidiosa influenza. Da non dimenticare poi l’assenza di Miriam Raccuglia: un vero peccato, sia umanamente sia perché lei rappresenta un autentico cardine del nostro modo di giocare. Tutti questi problemi si fanno sentire sotto l’aspetto psicologico, inutile negarlo: ad ogni modo ora abbiamo il compito di scrollarci di dosso ogni sconforto. Con Schenna ci servono tre punti, indispensabili come l’ossigeno».

Il pronostico vi favorisce: in questa annata, le sudtirolesi sono riuscite a vincere solo una partita…

«Già, ma ciò non deve autorizzarci a pensare di avere già vinto ancor prima del fischio d’inizio. Ultimamente lo Schenna sta facendo sudare qualsiasi avversaria, e con il recente arrivo della straniera tiratrice Lackovic, il loro potenziale si è rinforzato in modo ulteriore».

Sabato ha messo a segno 14 reti: soddisfatta del suo rendimento?

«Sì, anche se ovviamente è impossibile essere sempre al top della forma. Spero di aiutare la squadra a concludere in bellezza questa stagione».

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