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«Come se fosse l’ultima spiaggia»

«Come se fosse l’ultima spiaggia»

Mister Colombo chiede ai suoi una prestazione di coraggio e di orgoglio

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REGGIO EMILIA. Cattiveria e mentalità da grande squadra sono le ricette del tecnico Alberto Colombo per la trasferta di Cremona che dirà se questa Reggiana è guarita o se la vittoria col FeralpiSalò è stato solo un episodio.

Tanto per cambiare dobbiamo gettare uno sguardo all'infermeria?

«Ho appena consultato lo staff medico ed alcuni giocatori, qualche problema c'è. Si unirà Rocco della Berretti per darci una mano in attacco».

Anche la Cremonese ha i suoi problemi: peccato non poter sfruttare la situazione?

«L'idea è di provare comunque ad approfittarne ma la qualità dei giocatori è fondamentale, quindi avere tutta la rosa a disposizione toglierebbe gli alibi che comunque nessuno di noi vuole accampare. Loro sono nelle nostre condizioni: sarà una sfida tra "reduci di guerra" dove vedremo chi avrà più carattere. Vorrei vedere una cattiveria simile a quella mostrata col FeralpiSalò anche per mettere a tacere tutti coloro che hanno parlato di una gara troppo semplice».

Che Cremonese si aspetta?

«Ha problemi dietro e forse in mezzo al campo ma a questo punto del campionato li hanno tutte le squadre. Si è rivoluzionata a gennaio con Pesce e Sansovini, inoltre ha giocatori di categoria superiore perché è una piazza sempre ambiziosa. Ma a livello ambientale vive una situazione come la nostra di qualche settimana fa per questo vorrei una prestazione che possa amplificare le loro difficoltà».

Fuori Mignanelli, Frascatore, Nolè, Bartolomei, De Biasi e Loi: sarà una Reggiana simile a quella di sabato scorso?

«Ho in testa una formazione del genere ma ci sono ancora dei dubbi che riguardano Mogos, che si allena solo da giovedì e Letizia, che ha ricevuto un colpo, perciò c'è Rampi in preallarme anche se ha quel problema al naso, che gli verrà operato a fine stagione, e quindi sarà una forzatura. Se mancassero entrambi davanti non avremmo soluzioni a parte Silenzi».

Come si approccia questa gara?

«Dobbiamo viverla come fosse l'ultima spiaggia perché tra questa e la prossima partita basta una sconfitta per aumentare la distanza dai posti che contano».

Avverte più ottimismo?

«Ogni partita può essere una ventata di positività oppure una mazzata per questo è meglio restare sul filo del rasoio. Spero che dalle cose negative si possa crescere ed il fatto che i tifosi ci abbiano chiesto più impegno dopo Meda e questo si sia materializzato con la prestazione di sabato non voglio che se ne dimentichino troppo in fretta».

Avrà di fronte quel Sansovini che poteva far parte della sua squadra.

«Devo pensare a fare render al massimo chi è qua a vestire la nostra maglia, tutto il resto non mi riguarda». (j.p.)

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