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Cremonese-Reggiana, blasone e cerotti

di Juri Panciroli
Cremonese-Reggiana, blasone e cerotti

La squadra granata e quella grigiorossa falcidiate dalle assenze in una classica fondamentale per il futuro di entrambe

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REGGIO EMILIA. Era il 25 ottobre scorso quando un colpo di testa di Mogos al 15' contro la Cremonese proiettava la Reggiana in testa alla graduatoria; dopo una partita avara di emozioni ma soprattutto al termine di quella cavalcata di quattro vittorie consecutive che la squadra non è ancora riuscita a ripetere. Fatto sta che oggi (ore 15) le due compagini si ritroveranno allo "Zini" con identico distacco: tre punti come all’andata, a dimostrazione di come il valore dei due organici sia molto simile ma, paradossalmente, stavolta toccherà agli uomini delle rispettive panchine fare la differenza perché entrambe le squadre lamentano defezioni importanti.

La Cremonese dovrà reinventarsi la linea difensiva, tra l'altro un reparto che ha subito molti più gol dei granata, ma potrà contare su quel Sansovini in predicato di venire a Reggio a gennaio. La Reggiana ha lasciato a casa Mignanelli, Frascatore, Bartolomei, De Biasi, Nolè, Loi e non tutti coloro che hanno dato disponibilità hanno i 90' nelle gambe. Tatticamente la precarietà della difesa grigiorossa suggerisce di attaccarla centralmente però il reparto di Arma non è in un momento brillante e la mancanza di alternative non aiuta Colombo che resta fedele al suo 3-5-2, sperando di utilizzare almeno i giocatori di sabato scorso: Perilli in porta; difesa con Spanò, Parola e Sabotic; Mogos, Bruccini, Pazienza, Maltese e Siega a centrocampo; Letizia e Arma davanti. Non mancano alcuni dubbi riguardanti Mogos, che si è allenato poco ma dovrebbe farcela e soprattutto Letizia che ha subito un pestone durante la rifinitura di ieri. In tal caso la prima alternativa sarebbe Rampi esterno a sinistra con Siega pronto a fare coppia in attacco con Arma.

Cremonese e Reggiana sono reduci da vittorie importanti oltre che da una settimana simile dal punto di vista meteorologico e di infermeria perciò la gara si prospetta bella ed incerta.

Maltese e compagni dovranno interpretarla con la testa e la cattiveria giusta dal primo minuto perché battere il FeralpiSalò è servito a prendere morale per tenere accesa la fiammella dei play off però tutti – in settimana – dal giocatore Danza ai tanti addetti ai lavori dal cuore granata, hanno rimarcato come solo un filotto di risultati possa trascinare la squadra verso uno degli obiettivi iniziali. A proposito di cuori granata: ci saranno sugli spalti gli encomiabili tifosi, pur brontolando per questo continuo giocare al sabato e ad orari impossibili, pronti ad invadere Cremona con una carovana amica di auto e rinsaldare un gemellaggio storico.

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