«Cammino complicato ma dobbiamo crederci Nulla è ancora deciso»
CREMONA. «Credo sia doveroso continuare a credere nei playoff. Ma è chiaro che la situazione si fa più complicata. Non possiamo prenderci in giro: a nove partite dalla fine non è la stessa cosa...
CREMONA. «Credo sia doveroso continuare a credere nei playoff. Ma è chiaro che la situazione si fa più complicata. Non possiamo prenderci in giro: a nove partite dalla fine non è la stessa cosa essere a sette punti dal quarto posto invece che a quattro». Alberto Colombo in sala stampa a Cremona si esprime così sulle residue speranze granata di agganciare la zona playoff. «Ai ragazzi ho detto che tutte le partite sono da dentro o fuori. La speranza magari è che gli episodi inizino a girare dalla nostra parte e magari alcuni giocatori possano essere recuperati».
Questione anche di episodi questa battuta d’arresto?
«Con la Feralpisalò erano stati a nostro favore. Questa volta invece sono stati negativi. Una volta in svantaggio non siamo riusciti a raddrizzare la partita, pur facendo cose discrete, soprattutto nel primo tempo, dove abbiamo avuto subito la palla per pareggiare con Arma».
Quanto ha influito il campo pesante?
«Quando dobbiamo interpretare una partita diversa dal solito facciamo sicuramente più fatica. Non è un alibi. E’ un dato di fatto. Non mi sento di rimproverare nulla ai miei giocatori sotto il profilo dell’impegno. Mi viene da dire che noi siamo questi, ma non in un’accezione negativa. Facciamo un certo tipo di calcio, cerchiamo di essere propositivi e di giocare. Quando dobbiamo stravolgere il nostro modo di giocare, perché non riusciamo a farlo, ad esempio come oggi su questo campo, facciamo fatica».
In queste condizioni è apparso chiaro che la squadra è leggera dal punto di vista fisico.
«E’ quello che dicevo. Abbiamo certe caratteristiche che non possiamo cambiare».
Forse la squadra ci ha messo un po’ a capire che doveva cambiare approccio ed era inutile cercare di giocare palla a terra.
«Nel secondo tempo abbimo capito che dovevano evitare le giocate corte, verticalizzare, accompagnare, ma lo facevano con pochi uomini vicini ad Arma e Letizia. Ho cercato di modificare assetto, giocando con tre davanti, avvicinando Siega. Poi quando il campo è migliorato ho messo Danza per verticalizzare meglio ma abbiamo preso gol in una loro ripartenza».
Meglio la Reggiana del primo tempo?
«Siamo stati più ordinati e creato i presupposti per qualche occasione da gol. Ma ripeto: sotto il profilo dell’impegno non possono recriminare nulla. Certo, creare così poco nella ripresa è stato un fatto negativo.
Sabotic era diffidato e salterà la prossima partita. La situazione è sempre più complicata...
«Faremo con quello che abbiamo a disposizione. Certo la coperta è corta e la mancanza di un centrale può essere un problema, come abbiamo già avuto modo di verificare in altre occasioni. Comunque rientrerà sicuramente Mignanelli».
Da lunedì la squadra tornerà ad allenarsi in via Agosti in vista del match che si giocherà sabato sera alle 20.30 al Città del Tricolore contro il Sudtirol, che ha raggiunto i granata a 37 punti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
