«Il nostro gioco snaturato dal campo molto pesante»
Capitan Parola: «Subito in svantaggio potevamo crollare, ma abbiamo reagito» Dejan Danza: «Nessuno deve mollare, non abbiamo più margine di errore»
«Passare in svantaggio dopo un minuto, su di un campo del genere, poteva farci crollare. E invece abbiamo reagito, anche se è inutile girarci intorno: siamo una squadra che gioca palla a terra e non ama i lanci lunghi. Ma ci siamo trovati a fare la guerra dal primo all'ultimo minuto e un pizzico di sfortuna ci ha condannato». Così Andrea Parola, leader e capitano della Reggiana, autore di una bella prestazione al centro della difesa. «Hanno avuto mezza palla in area di rigore - prosegue Parola - potevamo pareggiarla e invece abbiamo preso gol quando eravamo tutti avanti. E' vero potevamo tirare da fuori, ma non si sono quasi mai creati i presupposti. Ci siamo snaturati cercando Arma con i lanci lunghi? Credo non ci fosse alternativa, il campo era al limite della praticabilità quindi dovevamo per forza adeguarci a giocare in modo diverso». Il capitano non nega tuttavia alcuni meriti alla Cremonese: «Sono una squadra molto fisica - spiega - e sulle palle lunghe erano agevolati rispetto a noi. La Cremonese è un’ottima squadra, molto forte fisicamente e anche se potevamo tirare in porta da lontano, il pallone non ce l'abbiamo mai avuto pulito. Il campionato è finito? Non ci pensiamo assolutamente. Non eravamo dei fenomeni la settimana scorsa, non siamo dei coglioni dopo questa sconfitta - continua Parola - abbiamo nove partite davanti, nove scontri diretti da giocarci fino alla fine e la speranza c'è sempre. La squadra è unita e troveremo una soluzione anche alle assenze».
Ieri mister Colombo ha concesso 30 minuti a Dejan Danza. «Era un po' che non giocavo, ma ho provato a dare il meglio di me», ha detto il talento mantovano. «Sembra andarci tutto storto. Abbiamo preso due gol molto strani. Noi però ci dobbiamo adattare alle condizioni più in fretta. Se c'è un campo così brutto bisogna giocare sulle seconde palle. Ora non abbiamo più tempo per sbagliare, bisogna rimboccarsi le maniche. Il mio sinistro al volo? Ci ho provato, il portiere è stato bravo a bloccarla perché c'era Arma lì davanti pronto a buttarla dentro. Sul secondo gol, invece, mi dispiace solo non aver seguito Pacilli, potevo fare di più». Due parole sulle prossime nove partite: «Nessuno deve mollare. Non abbiamo più margine di errore».
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