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«La Reyer Venezia è un’avversaria da bollino rosso»

di Linda Pigozzi
«La Reyer Venezia è un’avversaria da bollino rosso»

Max Menetti prepara il posticipo di domani sera al Bigi «Affronteremo una squadra istrionica e temibile»

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REGGIO EMILIA. Evoca dolci ricordi, la sfida con la Reyer Venezia posticipata a domani sera per consentire la diretta su SkySport2. Evoca infatti il ricordo della semifinale play off dello scorso anno chiusa dopo sette tiratissime gare con il successo della Grissin Bon. A rendere un po’ più amaro il sapore di quella che preannuncia un gran sfida contro una squadra che ha trofato nuova linfa dopo il ribaltone in panchina, è il forfait del play Stefano Gentile.

«Abbiamo dovuto fermare Gentile - spiega il coach Max Menetti - perché il suo ginocchio ancora non rispondeva come avrebbe dovuto. Stefano è un professionista fantastico che ci ha voluto dare a tutti i costi una mano in Coppa Italia con Avellino e in campionato con Cremona e forse ha spinto più di quanto potesse permettersi in quel momento».

Quando rientrerà?

«Lo stop è di due settimane, quindi certamente salterà la gara interna con Venezia e la trasferta a Trento. Mi dispiace tanto per lui, perché ogni volta che entra in ritmo poi è costretto a fermarsi, ma purtroppo capitano annate così».

E Darjs Lavrinovic? Avete già un’idea di quando lo reinserirete?

«Darjus in settimana è rientrato da Siena per farsi visitare dal dottor Rocchi. Le cose fortunatamente stanno procedendo bene, tanto che l’abbiamo visto molto carico quando ci è venuto a trovare alla palestra di via Cassala durante l’allenamento. Speriamo di riaverlo il prima possibile con noi».

Intanto sotto con Venezia.

«Se penso a Venezia la testa va alla più bella gara 7 della nostra storia e a quella serie bellissima della semifinale play off dello scorso anno. Anche pensando a quei momenti, credo che domani si respirerà in via Guasco un’atmosfera particolare».

Non sarà comunque una passeggiata, anche se la Reyer in stagione non ha reso come ci si aspettava...

«E’ un’avversaria da bollino rosso che in un viaggio nei play off non vorrei mai incontrare. Parliamo di una squadra di talento, esperta, profonda, che ha giocato tante partite e ha tanti giocatori che hanno vissuto la situazione di cambio di allenatore che è sempre molto particolare. E’ un’avversaria da rispettare, molto temibile, che a Reggio cercherà di fare una grande gara».

Dopo il successo su Cremona cosa si aspetta dai suoi ragazzi?

«Al di là del nostro macro-obiettivo che naturalmente è essere pronti per i play off, la partita diventa un momento di verifica del lavoro fatto durante la settimana. Rivedendo la gara con Cremona, ho avuto un’impressione anche migliore rispetto a quando la gara l’avevamo giocata. Come era stato il match con Cremona, anche quella che ci aspetta con Venezia dovrà essere una ripartenza. Sono curioso di vedere questa seconda settimana di lavoro che risposte ci darà, al di là di tutte le problematiche che emergeranno durante la partita perché Venezia è squadra capace di ogni tipo di risultato».

Come è cambiata la Reyer con la gestione del nuovo head coach Walter De Raffaele?

«Numeri alla mano, salta subito agli occhi la prestazione di Ress e quella, clamorosa, di Green anche se da dopo l’All Star Game ha fioccato una serie di ottime partite. Dal tipo di dialettica che c’era stata dopo l’esonero di Recalcati, era un po’ la cosa che ci si aspettava».

Quanto sta pagando Venezia a non poter schierare l’infortunato Peric?

«Parliamo di un giocatore molto forte e molto importante per loro. E’ stato sfortunato a fermarsi più volte durante la stagione, ma come sappiamo gli infortuni capitano. Di lui ne parlavamo l’altro giorno. Kaukenas e io stuzzichiamo molto Polonara, visto che a Venezia Peric ha sempre fatto partite clamorose su di lui e Achille le ha sempre fatte a Reggio, rispondendo alla grande, così che abbiamo sempre portato a casa un pareggio. Il loro duello è stato uno dei momenti più belli degli scorsi play off».

Quale potrà essere la chiave del match?

«Se uno si prepara la chiave in tasca, probabilmente sarà quella sbagliata. Bisogna essere sempre pronti a tutto, soprattutto con un avversaria come Venezia, squadra istrionica, tattica, che sa giocare a tanti ritmi e tanti tipi di pallacanestro, ha tanta fisicità quando gioca con Owens e tanta esperienza quando gioca con Ortner. Al di là di quel che dice la classifica è una squadra che ai play off si saprà far trovare pronta».

Venezia deve però vincere se non vuol rischiare di non arrivarci ai play off...

«La verità è che mancano ancora tante partite e tutte devono vincere in un campionato in cui c’è tanto equilibrio. Poi man mano che ci si avvicina alla fine, vuoi per la salvezza, vuoi per entrare nella griglia play off, vuoi per entrare nelle prime quattro, le partite sono tutte difficilissime».

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