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Grissin Bon, batti Venezia per non cadere dal trono

di Linda Pigozzi

Senza l’infortunato Stefano Gentile, i biancorossi difendono il primo posto contro una rivale affamatissima di punti per non uscire dalla zona play off

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REGGIO EMILIA. Reggio che non vuol essere detronizzata dal dorato piedistallo della serie A, Venezia che deve iniziare a vincere in trasferta per non uscire dalle prime otto: non mancano di sicuro le motivazioni alle due contendenti nella sfida che si disputerà questa sera (si inizia alle ore 20.45, diretta SkySport2 HD) al Bigi.

Nel posticipo della settima di ritorno, la Grissin Bon si vede costretta a rinunciare a Stefano Gentile che trascorrerà i prossimi dieci giorni fra riposo e terapie, causa il riacutizzarsi del dolore al solito ginocchio.

A far rifiatare il regia ad Andrea De Nicolao - che stasera dovrà pure spendersi tanto nella difesa sugli esterni americani della Reyer - ci penserà quindi Della Valle e, all’occorrenza, anche il capitano Kaukenas, cui potrà essere chiesto di portar palla se la situazione lo richiederà.

Eccezion fatta per il lungodegente Peric, ci saranno invece tutti i lagunari pure incattiviti dalla perdurante carestia esterna. L’ultima vittoria in trasferta risale infatti al primo dicembre scorso a Sassari.

Demolita dall’EA7 Milano ai quarti della recente Final Eight di Coppa Italia e sconfitta a ripetizione lontano dal Taliercio in campionato, la Reyer si presenta quindi in via Guasco incredibilmente affamata di punti.

Cosa non ha funzionato in un gruppo che, teoricamente, s’era pure rinforzato rispetto a quello già compatto della scorsa stagione? La mancanza di un elemento chiave come Hrvoje Peric, l’ala croata che in passato contro Reggio è stato capace di prestazioni di alto livello, ha sicuramente pesato, ma soprattutto non s’è mai creato il giusto feeling per far emergere il potenziale.

Venezia deve quindi reagire. Lo deve fare al più presto per non complicarsi troppo la vita nella corsa a uno degli otto posti della griglia play off. Il ribaltone in panchina con l’esonero del veterano Recalcati e la promozione a head coach del vice De Raffaele qualche giorno prima della finale a otto di Coppa Italia è stato dettato dalla volontà di rasserenare l’ambiente e di dare la tanto agognata svolta a una stagione travagliata.

A Reggio la Reyer arriverà con l’urgenza di iniziare a macinare vittorie anche lontano dalla laguna. Lì, otto giorni fa, s’è mangiata con gusto l’Enel Brindisi trovando il miglior Mike Green della stagione e un Tomas Ress, ex reggiano, solidissimo.

Non si dovrà guardare soltanto da loro, la Grissin Bon, stasera. Uno come Phil Goss vede rosso quando gioca contro Reggio, come più volte dimostrato in passato ed è bene non farsi troppe illusioni sul fatto che oggi non sarà così.

Ha anche altro, la Reyer da far uscire: il talento di Tonut, oggetto del desiderio estivo dello staff biancorosso, l’atletismo del pur acciaccato Owens, la concretezza dell’altro ex Ortner e, naturalmente, i pericoli che possono arrivare dai tiratori Viggiano e Bramos.

Se tutto questo non ha funzionato a dovere e con continuità durante la stagione, non è certo detto che la forza della disperazione non inneschi i meccanismi vincenti già stasera. Per questo la Grissin Bon - mai sconfitta in campionato dalla bombonera di via Guasco - dovrà tenere la guardia alta per non venir travolta dalla voglia di riscatto dei veneziani e non perdere il passo di Milano, ieri nel giorno della grande festa per gli 80 anni vincente solo all’overtime su una Torino, affamata di punti almeno quanto i veneziani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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