L’Italia pensa già all’Argentina: «Si può fare»
PESARO. La domenica era solo pro forma, ma Marco Cecchinato (esordio in nazionale, 6-3, 7-5 a Bossel) e Paolo Lorenzi (6-3, 6-2 a Bellier) hanno voluto arrotondare il punteggio: Italia-Svizzera, a...
PESARO. La domenica era solo pro forma, ma Marco Cecchinato (esordio in nazionale, 6-3, 7-5 a Bossel) e Paolo Lorenzi (6-3, 6-2 a Bellier) hanno voluto arrotondare il punteggio: Italia-Svizzera, a Pesaro, è finita 5-0. Gli azzurri del tennis sono nei quarti di finale della Coppa Davis 2016, e giocheranno di nuovo in casa contro l’Argentina (l’ultima volta, nel 2014, fu al Patinodromo di Mar del Plata e finì 3-1 per Fognini&C).
Non si può negare che l’occasione sia ghiotta: l’idea di un’altra semifinale, due anni dopo, non sarebbe niente male nel quarantennale della vittoria (l’unica) del 1976. E gli azzurri, a cominciare da capitan Barazzutti, non si nascondono: «Il voto a questa sfida è 10. Noi in casa, sulla terra, siamo una squadra difficile per tutti e se ci sono le condizioni si potrebbe raggiungere un buon risultato». Va considerato che di solito Barazzutti è tipo molto parco di parole, molto prudente. «Ovviamente bisogna ragionare un passo alla volta, non si può guardare il tabellone e pensare di essere già in finale. Però preparandosi bene, con determinate condizioni, la squadra è in grado di battere grandi squadre, con i tabelloni che devono formarsi strada facendo». Si guarda avanti, dunque. Già a luglio. Ma dove? Barazzutti non ha dubbi: «Per me la terra resta la superficie migliore. Noi abbiamo battuto l’Argentina sulla terra, in casa loro, oltretutto una squadra che probabilmente era più forte di quella che ora sta giocando in Polonia. Abbiamo Fognini che sulla terra è un giocatore convincente, Seppi gioca bene su tutte le superfici ma ha fatto degli ottimi risultati anche sulla terra, dove ha battuto anche un giocatore come Wawrinka. Simone Bolelli si adatta bene su tutte le superfici e abbiamo un doppio, forse addirittura due a questo punto, che secondo il mio punto di vista è tra i migliori del mondo. Non dimentichiamoci che sulla terra abbiamo battuto Inghilterra e Argentina». In questo weekend ha girato tutto per il verso giusto (vedi i crampi a Chiudinelli sul 5-2 in suo favore al quinto set), ma nessuno ha mollato, e Lorenzi in questo è stato un esempio. Ma, analizzando il percorso che questo gruppo ha fatto, si vede che comincia a pagare un certo tipo di lavoro comune.
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