La calata dei giapponesi per l’idolo Keisuke Honda
Anche ieri, come tre anni fa al suo debutto, sono arrivati tanti spettatori asiatici Il giocatore del Sol Levante è sempre seguito da un gran numero di connazionali
REGGIO EMILIA. Giapponesi in sala stampa. Giapponesi sugli spalti e qualcuno anche a spasso per Reggio. L’asso del Sol Levante, Keisuke Honda, garantisce al Milan il costante interesse della stampa e dei tifosi asiatici. E anche la giornata di ieri non ha fatto eccezione.
Il debutto del calciatore nipponico in Italia avvenne proprio al Mapei Stadium tre stagioni fa. Allora per venirlo a vedere arrivarono addetti ai lavori da mezza Europa e un giornalista di un importante quotidiano giapponese, che solitamente si occupa di calcio inglese e vive a Londra, per non poco non perse il debutto perché era convinto che il Sassuolo giocasse a Sassuolo e non a Reggio.
Il 12 gennaio 2014 fa chi si aspettava Keisuke dovette rifarsi gli occhi con Berardi, che rifilò quattro gol ai rossoneri e fissò il risultato sul 4-3. Honda entrò per Robinho e colpì un palo. Quella gara segnò la fine dell’esperienza di mister Allegri sulla panchina del Milan.
Anche ieri i tifosi di Honda sono rimasti delusi. Il giapponese ha avuto due lampi nel primo tempo, poi si è spento come il resto del Milan.
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