«La Reggiana non molla c’è una maglia da onorare»
Compagni: «I giocatori devono meritarsi la conferma per la prossima stagione» Entro aprile il nuovo direttore sportivo: «Tassello importante per il futuro»
«Gli obiettivi della Reggiana sono quelli di onorare l’impegno di campionato fino alla fine, nel migliore dei modi. Anche perché i giocatori in rosa saranno riconfermati sulla base di quello che faranno in questi mersi. Dunque ci aspettiamo il massimo da tutti. Al tempo stesso stiamo lavorando già alla prossima stagione e il prossimo tassello importante sarà la nomina di un direttore sportivo». Dopo la sconfitta di Cremona il presidente Stefano Compagni assicura che la squadra granata non tirerà i remi in barca nelle prossime nove partite che mancano alla fine del campionato. Perdere contatto con la vetta rischia di demotivare tutto l'ambiente, ma il presidente è convinto che questo non accadrà. Per ora il nome del nuovo ds non viene rivelato ma si sa che sarà un giovane, emergente, già molto considerato nell’ambiente.
La Reggiana è cambiata in corsa quest’anno con l’addio del direttore generale Raffaele Ferrara e del suo staff. Quali tasselli mancano ancora perché la trasformazione sia del tutto conclusa?
«Abbiamo nel mirino un direttore sportivo, al quale sarà affidata la campagna acquisti della prossima stagione. Il nome sarà annunciato entro aprile, posso dire che è una persona seria e competente che sarà utile per completare il nostro progetto. Con lui porremo le basi per il prossimo campionato».
E’ da un po’ di tempo che ci state lavorando...
«E’ una scelta fondamentale per il nostro futuro. Non possiamo sbagliare questa mossa. Dunque stiamo facendo tutte le valutazioni del caso».
Nel frattempo il coordinatore tecnico Giancarlo Corradini si sta già confrontando quotidianamente con mister Alberto Colombo.
«E’ un rapporto proficuo, nel rispetto dei ruoli che siamo sicuri darà buoni frutti».
A proposito di Colombo. Il mister è confermato anche per la prossima stagione. La dirigenza lo ha ripetuto in ogni occasione, giusto?
«Colombo e il suo staff hanno un contratto biennale. E' assolutamente confermato anche per la prossima stagione».
Torniamo al campionato in corso. Cosa si aspetta dalle prossime giornate?
«Il campionato non è finito e di certo non siamo preoccupati solo del futuro. Siamo assolutamente concentrati sul finale di campionato e tutti devono onorare la maglia, come ci chiedono i tifosi che anche a Cremona ci sono stati molto vicini. I ragazzi devono guardare partita per partita».
Inutile nasconderselo. Le battute d'arresto rischiano di avere contraccolpi negativi sul gruppo…
«In realtà questo è un gruppo molto unito e tutto l’ambiente granata parla la stessa lingua. Siamo molto affiatati tra di noi. Lavoriamo per il presente e per il futuro in piena sintonia».
Come ha visto la Reggiana a Cremona?
«Nonostante la sconfitta ho visto una buona Reggiana in campo. Purtroppo non riusciamo a finalizzare, sotto porta va così. Ma la struttura della squadra è ottima e ce lo riconoscono anche i nostri avversari. Creiamo molto gioco però non riusciamo a segnare e questo complica il nostro campionato e ci ha creato più di qualche problema».
Il campo pesante ha penalizzato la squadra di Colombo: lo hanno detto un po’ tutti ieri dopo la sconfitta allo Zini.
«Noi abbiamo certe caratteristiche. Siamo una squadra tecnica, che gioca palla a terra e quando siamo obbligati a fare un gioco diverso è un problema. Soffriamo i campi pesanti, come era accaduto anche a Gorgonzola. Poi a Cremona abbiamo subito preso gol e questo ha condizionato tutta la gara. Siamo partiti subito male».
Il futuro della Reggiana è tutta sulle vostre spalle. Voi soci, insieme a tanti piccoli sponsor che ormai sono circa 120. Periodicamente qualcuno si chiede se le vostre spalle sono abbastanza larghe…
«Noi in questi mesi abbiamo dimostrato che siamo persone serie e ci stiamo facendo carico degli impegni che ci siamo presi. Nessuno può dire il contrario. Teniamo fede alla parola data e per noi questo è importante. Inoltre stiamo lavorando anche a un progetto di medio periodo con l'aiuto della città».
Un messaggio ai tifosi?
«Li ringrazio per l’appoggio che ci hanno dato e continuano a dare. Abbiamo preso la società in mano a fine luglio. Stiamo cercando di programmare nel migliore dei modi i prossimi passi, magari evitando qualche errore».
Il bilancio della Reggiana del 2015 si è chiuso con un passivo che voi soci avete provveduto a ripianare. Ci sono alcune voci, a partire dai biglietti venduti, che però mostrano segnali di crescita molto promettenti in prospettiva.
«Il bilancio che è stato recentemente depositato arriva al 30 giugno 2015. Il cambio societario è successivo. Gli effetti dei nuovi sponsor che sono entrati nel pool granata ed altre iniziative che abbiamo messo in piedi in questi mesi saranno rispecchiate nel prossimo bilancio».
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