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Quarta vittoria di fila La Correggese ora sogna i playoff

di Massimo Bassi
Quarta vittoria di fila La Correggese ora sogna i playoff

Contro il modesto Romagna Centro basta un rigore I biancorossi creano molto ma alla fine li salva Rota

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CORREGGIO. Un poker, calato direttamente sul tavolo dei play off. Correggio infila la quarta vittoria consecutiva e tiene nel mirino non un miraggio (gli spareggi promozione) ma un obiettivo concreto. Il ritardo nei confronti della quinta è sempre di sei punti, ma i biancorossi – oltre ad avere una partita da recuperare – hanno nel calendario un alleato d’eccezione: nelle restanti sette giornate dovranno affrontare solo formazioni che in classifica stanno alle spalle.

L’alleato migliore della Correggese, comunque, in questo momento sembra essere proprio la Correggese. Quella di Benuzzi è una squadra che sta bene e altrettanto gioca. E vince. Come quella di ieri. D’accordo, contro il modesto Romagna Centro ne esce l’opera minimalista per antonomasia, l’1-0 su rigore, ma il quadro del match parla di una supremazia di gioco talmente netta – da parte di Davoli e compagni – da mettere in fuori gioco qualsivoglia nota stonata. Anche perché, ricordiamolo, nelle fila correggesi mancavano parecchi elementi, tra cui gli importanti Bacher e Ponsat.

Benuzzi manda in campo per la prima volta Barilli dal primo minuto, schierandolo alla sinistra del tridente d’attacco. Bernasconi gioca da punta centrale, Berni passa laterale difensivo sinistro e Camara si prende la fascia offensiva a lui più consona, la destra, con Franceschini che parte dalla panchina.

Il Romagna Centro, troppo preoccupato di proteggere i propri sedici metri, lascia l’iniziativa ai padroni di casa, pericolosi al 16’ con Bovi, il cui rigore in movimento centra in pieno la sagoma di Semprini. Al 27’ è Camara ad avere l’opportunità buona: il ragazzo non se la sente di usare il destro dal vertice dell’area piccola e lo nasconde ripiegando su un assist a ritroso senza destinatario. Ancora Bovi, al 38’, potrebbe superare l’estremo ospite, centrato nuovamente dal sinistro entro l’area del centrocampista biancorosso.

L’intervallo non apporta variazioni al baricentro del gioco. Bernasconi al 7’ (girata mancina deviata in angolo dal portiere) e Berni al 18’ (conclusione di sinistro stoppata da un difensore) provano a colpire. Non è ancora il momento giusto. Ci vuole, per sbloccare e chiudere la partita, il fallo di Magrini su Berni. Margini per protestare non ce ne sono. E con tutta la rabbia Bertozzini lo trasforma.

Si trasforma anche la partita, adesso. Lo svantaggio rompe il guscio degli ospiti, che mettono la testa fuori e manifestano pure la volontà di fare male. Rischiando non poco, con Bernasconi che ancora una volta, anzi due (sugli assist prima di Davoli poi di Selvaggio) trova l’opposizione di un impeccabile Semprini.

Che beffa sarebbe stata se – al primo dei quattro minuti di recupero – Rota non avesse provvidenzialmente respinto la conclusione ravvicinata di Gregorio...

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