Grissin Bon, brivido vincente
In un clima da play off, i biancorossi battono Venezia all’overtime e restano in vetta
REGGIO EMILIA. Quarantacinque minuti di battaglia. Quarantacinque minuti in cui bombonera di via Guasco sembra tornata ai play off del giugno scorso. Serve l’overtime per consegnare alla Grissin Bon la vittoria nella battaglia con la motivatissima Reyer del nuovo corso. Serve l’overtime per avere la meglio su Venezia, ma soprattutto “servono” i 25 punti di Aradori (strepitoso dall’arco) e i 24 dell’immenso capitano Kaukenas, oltre al decisivo lavoraccio sporco che compie Veremeenko.
Venezia fa tanto per portare a casa un successo in trasferta dopo mesi e mesi di secca e resta attaccata fino all’ultimo grazie agli esterni Goss e Green ma i biancorossi sanno trovare quel qualcosa in più per vincerla, questa battaglia da play off che li tiene ancora al vertice. Le premesse per i reggiani non erano certo le migliori con i noti problemi in cabina di regia (fuori Gentile per il solito problema al ginocchio, dentro nonostante il febbrone De Nicolao). La partenza è tutta per la Reyer che sprinta sul +7 (2-9), presto però ripresa dai reggiani capaci di violare la zona ordinata da De Raffaele. Nel secondo quarto si entra quindi i biancorossi avanti 20-18. Mentre Veremeenko fa gli straordinari, Kaukenas firma la tripla del 23-18. Alternano zona e uomo, gli ospiti che forti di una difesa efficace prendono il volo grazie agli americani. Al 4’ quando l’atmofera è rovente e si sprecano le proteste verso gli arbitri, il punteggio è sul 25-30 per Venezia. Della Valle, chiamato a portar palla, ci mette una pezza, ma è poco per fermare l'ondata veneta. L'ex Ortner e quindi il cecchino Bramos firmano di prepotenza il +10 orogranata (27-37). La paura l'allontana Kaukenas, letale da tre. Ancora dall'arco, stavolta con Aradori, la Grissin Bon riprende la gara fra le mani. Di più. L'esterno bresciano, implacabile dai 6.75, rimette pure la situazione in equilibrio perfetto (39 pari) e quindi sorpassa, dopo i liberi di Green, a 1'20" alla pausa lunga. A 1’, il fattaccio: a Polonara viene fischiato un tecnico per proteste. E’ il suo quarto fallo e l’ala è costretta a sedersi. Aradori chiude il tempo con due liberi e un assist strepitoso a Golubovic per il 46 a 43. Punita dal solito Green, Reggio imbocca però il tunnel solo sul +1.
Vede rosso la Reyer a inizio ripresa e l'inerme Grissin Bon si prende un 10 a 0 sui denti e precipita in un niente sul -9. Oltre a ritrovare mordente difensivo, Reggio s’aggrappa ai suoi uomini più in palla ed esce dal tunnel: Aradori (14 punti di fila per lui) e l’indemoniato Kaukenas che riducono il gap sino al -4 (53-55 alla metà del quarto). Venezia in tilt macina punti solo dalla riga bianca (Goss) mentre il capitano reggiano, vestito il mantello di Superman, rimette il match in parità (56-56). Il naso avanti ai suoi lo fa però mettere Veremeenko. Ormai galvanizzata, la Grissin Bon vola sul 61-57. Green sfugge però ancora a Della Valle e il quarto si chiude sul 62 pari.
Il terzo gong non interrompe la carica reggiana, ma le fischiate arbitrali non aiutano (quarto fallo di Aradori). Venezia ne approfitta per restare attaccata (Viggiano per il 70 pari al 4'). Si fa sentire Polonara (82-79), ma Green fa malissimo dall’arco per l’82 pari con cui si entra negli ultimi 2’ del match. Viggiano spende il quinto fallo per atterrare De Nicolao (2/2 dalla riga bianca) ma in penetrazione Goss annulla il vantaggio reggiano. Sull’84 pari il passaggio fra Denik e Veremeenko viene intercettato dai veneziani, ma la buona difesa reggiana evita la tragedia. Sul ribaltamento di fronte, i regolamentari terminano poi sulla tripla sbagliata da Kaukenas. L'overtime è prima di tutto battaglia di nervi in un appassionante botta e risposta, tanto che dopo 3' le due contedenti, spompe e per forza di cose pure poco lucide, sono ancora sul 90 pari. Qui pesano sul fronte veneziano gli errori dal perimetro di Goss e Green. Non delude, invece, Kaukenas dall'arco a 1’ esatto alla fine. I secondi volano: un libero di Polonair, l’errore di Ress e la tripla infilata da Goss che spezza il respiro ai 3.500 del Bigi. Non è decisivo l’errore di Aradori poi Veremeenko, spedito in lunetta, non sbaglia nulla per il 96 a 93 con 9” da giocare. Goss dall’arco non fa il miracolo e i 45' si chiudono sull'ovazione sui liberi di Aradori, mentre Goss mette sulla sirena l’inutile canestro della disperazione.
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