Mihajlovic: «Milan, voglio restare»
Il tecnico smentisce le voci su un possibile addio a giugno
MILANO. «Io ho solo due cose, le palle e la parola, ho sempre mantenuto tutte e due». A modo suo, Sinisa Mihajlovic bolla come «voci prive di fondamento» le indiscrezioni secondo cui avrebbe deciso di lasciare il Milan a giugno. È però tutt'altro che improbabile lo scenario del quarto cambio in due anni sulla panchina rossonera, perché non è mai decollato il feeling con Silvio Berlusconi e la sconfitta rischia di aver aperto la crepa decisiva fra presidente e allenatore. Da tempo proprio l'allenatore del Sassuolo Di Francesco e quello del Bologna Donadoni sono seri candidati al vaglio di Berlusconi. A sua volta, da settimane Mihajlovic va ripetendo col sorriso che comunque «a casa non ci resto, sennò mia moglie chi la sente...». In passato ha lasciato il Catania per la Fiorentina, la Serbia per la Sampdoria e poi la Sampdoria per una fra Milan e Napoli. L'estate scorsa scelse i rossoneri, ora in caso di divorzio potrebbe ricevere offerte dalla Lazio, dall'Inghilterra, o anche per la Cina. «Ho un contratto con il Milan e penso si stiano costruendo le basi per i futuri successi, che mi piacerebbe raggiungere qua», spiega il serbo. Si vedrà.
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