«Dobbiamo dare tutto per ritornare in serie A»
Pallamano, Giovanardi della Pizzikotto si prepara al match con il Parma «Ogni partita della poule promozione è una lotta, non dobbiamo mollare»
RUBIERA. «La tenuta mentale sarà la base per affrontare un Parma carico a mille. D’ora in avanti, le distrazioni sono vietate». È questa la ricetta proposta da Gabriele Giovanardi, centrale della Pizzikotto, per continuare a sperare nella promozione in serie A.
«Tutte le partite di questa poule promozione sono delle vere e proprie finali – evidenzia il giocatore biancorossoblù classe ’96 – dunque, da adesso in avanti, non possiamo più permetterci dei cali di concentrazione come quello che abbiamo avuto a Modena. E anche se tutta questa attenzione ci gratifica, non dobbiamo montarci la testa».
Che cosa non ha funzionato durante il derby con i cugini modenesi?
«Come ha sottolineato coach Agazzani, tra il 40’ e il 50’ c’è stato un netto calo da parte nostra sia dal punto di vista dell’attenzione, sia per quanto riguarda l’intensità del gioco proposto. In quei 10 minuti abbiamo commesso 8 errori di fila in attacco, e siamo incappati in una serie di amnesie difensive. Tutto ciò ha portato a un rapido rovesciamento del punteggio parziale: noi vincevamo per 17-21, ma in breve tempo Modena si è portata avanti sul 26-22».
Domenica ospiterete Parma che proviene dal successo sulla capolista Tavarnelle…
«Sappiamo bene che Parma sta viaggiando sulle ali dell’entusiasmo e di conseguenza a noi servirà una fortissima dose di grinta e determinazione, senza ovviamente trascurare una tenuta mentale che dovrà essere costante per tutti i 60 minuti. Stiamo preparando la sfida con impegno, domenica avremo il preciso compito di dare il 120% delle nostre potenzialità: salvo sgradevoli sorprese, saremo aiutati dal fatto di poterci presentare al completo».
Avete l’occasione di riportare la Rubiera della pallamano nel suo habitat storico, quello della massima serie. È una responsabilità pesante?
«In effetti di noi si sta parlando molto, anche su stampa e social network. Da un lato questa attenzione è gratificante, perché ci spinge a fare sempre di più e meglio: dall’altro bisogna stare molto attenti a non montarsi la testa, visto che in fin dei conti non abbiamo ancora concretizzato nulla. Intanto invito tutti a seguirci domenica al PalaBursi, perché lo spettacolo non mancherà di certo».
Personalmente è soddisfatto del suo rendimento?
«A essere sincero non moltissimo, perché fin qui sono stato piuttosto altalenante. È vero che nel girone di ritorno ho dovuto fare i conti con un leggero infortunio al ginocchio, tuttavia adesso il problema è risolto, quindi non ho più alcun tipo di scusante».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
