Inter, Mancini striglia ancora Ljajic pensando al Bologna
Il tecnico: «È come me quando avevo 16 anni, lui ne ha 25 Deve impegnarsi, rischia di disperdere le sue grandi qualità»
MILANO. «Io ero come Ljajic ma a sedici anni, non a venticinque. Lo posso anche capire, ma ha qualità enormi e alla sua età dovrebbe ragionare da grande professionista».
Il tecnico dell'Inter, Roberto Mancini striglia il fantasista. Il tecnico torna a bacchettare l'attaccante serbo come già fatto dopo la partita contro il Palermo. «Il calcio finisce in fretta - spiega - in un attimo la carriera finisce. Fare il calciatore per uno come lui è semplice. Serve concentrazione per due o tre ore, non è una cosa faticosa. Un giocatore con qualità che le butta via, le disperde o non le usa tutte è una grave perdita per il calcio e per il giocatore stesso».
L'Inter nel frattempo starebbe trattando l'acquisto di Banega del Siviglia e di Erkin del Fenerbahce, definiti degli ottimi giocatori dallo stesso Mancini che però non si sbilancia sul loro arrivo: «Bisogna chiedere ad Ausilio».
Lo stesso allenatore quindi ha parlato del suo futuro. «Se non mi mandano via, allenerò l'Inter anche il prossimo anno» ha affermato. «Perché poi nel calcio - ha aggiunto Mancini con un sorriso - le cose cambiano molto in fretta. Ad esempio, all’inizio del campionato dovevano esonerare Allegri, adesso alla Juventus devono fargli un contratto di vent'anni. Io dovevo restare per 56 anni e ora mi volevano esonerare. Il calcio è questo: dalla sera alla mattina le cose cambiano molto».
Infine sul futuro finanziario del club nerazzurro, Mancini non ha dubbi: «Il mio lavoro non è quello di controllare i conti ma penso che sia solamente questione di tempo e l'Inter tornerà una grandissima squadra. Thohir ha investito e vuole continuare a farlo. Sono molto fiducioso su questo punto».
Ieri era un giorno particolare per la società nerazzurra: «Buon compleanno a tutti noi. Forza Inter!». Con queste parole il presidente Erick Thohir chiude il videomessaggio di auguri al club nerazzurro che proprio nella giornata di ieri ha compiuto 108 anni. Un video postato sul sito della società, in cui il ceo Michael Bolingbroke, l'allenatore Roberto Mancini, il vicepresidente Javier Zanetti e il capitano Mauro Icardi hanno recitato ognuno una parte della seguente frase: «Noi siamo l'Inter, siamo unici. Da 108 anni siamo fratelli del mondo. Abbiamo vinto dappertutto».
La formazione nerazzurra è attesa dalla delicata sfida di San Siro contro il Bologna che andrà in scena alle ore 20.45 di sabato. Nella gara di andata l’Inter ha vinto 1-0 con un gol di Icardi. Era ancora il Bologna di Delio Rossi (poi rilevato da Donadoni che ha risollevato decisamente i rossoblù). E i nerazzurri erano ai vertici della classifica mentre ora occupano il quinto posto.
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