«Ora la Future House sogna la promozione in serie C1»
REGGIO EMILIA. La Future House Reggio è l’attuale capolista del campionato di serie C2 regionale di calcio a 5, una vera e propria matricola terribile che, dopo aver vinto lo scorso anno campionato e...
REGGIO EMILIA. La Future House Reggio è l’attuale capolista del campionato di serie C2 regionale di calcio a 5, una vera e propria matricola terribile che, dopo aver vinto lo scorso anno campionato e Coppa Emilia in serie D regionale, sta cercando di compiere un’ulteriore impresa, quella della promozione in serie C1.
Della società, di come è nata e degli obiettivi futuri, parla il direttore sportivo Francesco Manfreda, atleta che negli anni Novanta fu uno degli artefici dell’ascesa sociale del Tricolore, la prima squadra reggiana ad aver iniziato questa disciplina nel lontano 1980. Manfreda come è nata questa società?
«Tutto è nato l’anno passato da un progetto del presidente Paolo Gaetano. Prima ha iniziato a parlarne all’interno di un gruppo di amici, ma poi abbiamo deciso di crederci e ci siamo iscritti al campionato. Da lì, poi, sono arrivate la conseguente promozione, oltre alla bella vittoria in Coppa Emilia».
Avete cambiato gruppo rispetto lo scorso anno?
«In questa stagione abbiamo inserito in rosa giovani di valore come Solidoro e Diletto, che sono andati a integrarsi con atleti di ottima caratura tecnica come Delmonte ed Aiello. Il gruppo è poi completato da molti ragazzi che hanno abbandonato il calcio a 11 per dedicarsi a tempo pieno in questa disciplina».
Quali difficoltà avete incontrato in questa prima esperienza nel campionato di serie C2?
«Siamo partiti con il chiaro intento di fare bene, ma essere la capolista non era certamente preventivabile alla vigilia della stagione. Abbiamo pagato il salto di categoria nelle prime giornate, soprattutto dal punto di vista della preparazione atletica».
Quali sono le squadre che vi spaventano di più?
«Di società più esperte e organizzate di noi ce ne sono alcune. Mi viene in mente il Baraccaluga Lugnagnano, squadra piacentina che è stata costruita appositamente per il salto di categoria. Alla fine credo che saremo noi e loro a giocarci la promozione nello scontro diretto».
Quali sono gli obiettivi futuri della sua squadra?
«A questo punto vogliamo fortemente conquistare la promozione in serie C1. Una volta centrato questo obiettivo vedremo, in estate, di allestire un organico all’altezza della categoria partendo comunque da un gruppo forte e consolidato. E poi, ovviamente, continueremo a lavorare sui giovani».
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