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La petizione: "Una strada di Reggio intitolata a Mike Mitchell"

La petizione: "Una strada di Reggio intitolata a Mike Mitchell"

L'indimenticato campione della Pallacanestro Reggiana, stella Nba, giocò in biancorosso dal 1992 al 1999

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REGGIO EMILIA. E’ stata lanciata una petizione per chiedere al Comune di intitolare a Mike Mitchell, indimenticato campione della Pallacanestro Reggiana, una via o una palestra: "Vorrei - scrive Massimo Gasparini, firmatario della proposta - che si potesse ricordare non solo un grande sportivo amato dai reggiani, ma anche la storia di un uomo che ha combattuto e vinto la dipendenza da stupefacenti e fondato una sua associazione per permetterlo anche ad altri. Chiedo che il Comune di Reggio Emilia, nella persona del consigliere Andrea Capelli, porti la proposta all'apposito ufficio urbanistico".

Per firmare basta collegarsi alla piattaforma Change.org ---> Firma qui la petizione

La storia. Mike Mitchell – uno dei più grandi giocatori di basket passati da Reggio, probabilmente il numero 1 in assoluto – è morto il 9 giugno 2011 a San Antonio, Texas, dopo circa 2 anni di battaglia con il cancro.

Cinquantacinque anni, «il Professore» è stato una stella del basket Usa con la maglia dei Cleveland Cavaliers e dei San Antonio Spurs, prima di trasferirsi in Italia alla fine anni Ottanta. Dopo le esperienze a Brescia e Napoli, divenne l’idolo della Pallacanestro Reggiana, con cui raggiunse una storica semifinale scudetto nel 1998. Proprio la Pallacanestro Reggiana organizzò la sua partita di addio al basket nel gennaio 2001. Tre anni dopo tornò a Reggio per la festa del trentennale del club biancorosso.

Michael Anthony Mitchell giocò per 10 anni in Nba, segnando una media di 19.8 punti, e 323 partite in Italia, ad oltre 28 punti di media. A Reggio l’ala originaria di Atlanta, nata il giorno di Capodanno del 1956 – 2.01 per 98 chili – regalò grandi emozioni giocando dal 1992 al 1999. Abitava a San Antonio. 

Nel novembre 2009 andò a farsi visitare in quanto avvertiva dolore alla schiena, ad una spalla e al collo. Gli fu diagnosticato un tumore ai polmoni, sviluppatosi al di fuori della membrana. Le cure portarono a momenti di speranza, alternati a fasi di sconforto.Quando i farmaci non avevano l’effetto collaterale di stordirlo, era ancora presente e consapevole della propria situazione. E naturalmente restava legatissimo al mondo del basket.

In aprile era riuscito ad assistere alle partite degli Spurs, nonostante fosse consapevole che la sabbia nella sua clessidra si stava esaurendo.Mitchell ha lasciato la moglie, due figli avuti da lei e uno nato da una precedente unione.

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Mike. Il ricordo di Linda Pigozzi, The basketball diaries

La nota della Pallacanestro Reggiana

«Il patron Stefano Landi, il presidente Ivan Paterlini, l’ad Alessandro Dalla Salda, i tecnici, gli atleti e tutto lo staff della Pallacanestro Reggiana, commossi, piangono la scomparsa dell’indimenticato campione del basket Mike Mitchell, per sette anni straordinario atleta biancorosso».

La festa dei 40 anni

Nell'ottobre del 2014, la Pallacanestro Reggiana festeggia al teatro Valli i suoi quarant'anni. L'omaggio a Mike arriva dal palco, ma anche dai tifosi [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.13114958:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.13114958:1649484692/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

 

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