Gazzetta di Reggio

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Il Fabbrico “ammazza grandi” vince ancora

di Roberto Tegoni
Il Fabbrico “ammazza grandi” vince ancora

Contro La Pieve passa con Guatieri ma il finale si arroventa con le espulsioni di Corghi e Napolitano

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FABBRICO. Il Fabbrico “ammazza grandi” non si ferma più. Quarta vittoria consecutiva, 15.mo risultato utile di fila e zona play off a soli due punti. Dopo Solierese, Carpineti e Faro, anche la Pieve Nonantola deve inchinarsi a Marastoni e compagni, al termine di una partita combattuta e condizionata dal vento che soffia sul “Soprani”.

Splendido il gol di Guatieri che decide l'incontro. Apre le danze Beccaria dopo cinque minuti: splendido cross dalla sinistra di Napolitano, il bomber è solo in area, colpisce di testa ma senza angolare, così Benedetti non ha problemi a bloccare la sfera. Passano pochi minuti e al 12' il Fabbrico concretizza un buon possesso palla. Azione che si sviluppa sulla corsia di sinistra: Marastoni serve Napolitano, che di prima intenzione innesca Guatieri. Il numero 10 converge sul destro, entra in area e fa partire un tiro a giro sul secondo palo sul quale Benedetti non può far altro che guardare.

La Pieve reagisce “rubando” il pallino al Fabbrico, ma gli avanti granata fanno il solletico alla difesa locale. Al 42’, su punizione, ci prova Beccaria dalla distanza, ma il centravanti non impensierire il portiere.

La ripresa si apre con i ritmi molto bassi. Il vento la fa da padrone e l'imprecisione nei passaggi ne è la naturale conseguenza. Ci prova all’8’ Sbuciomelea su punizione, ma il destro è debole e centrale.

Al 13’ Camillo e Beccaria duettano una volta di troppo, così il primo rinuncia a un tiro facile per cedere palla all'attaccante che da posizione defilata si vede rimpallare il sinistro, e l’azione sfuma.

Al 18’, dopo tanto possesso palla, La Pieve trova il colpo di testa di Bellentani, Rufo para in due tempi a terra. Non demerita il Fabbrico, che supera il momento di crisi proponendosi con buone giocate in contropiede, senza però tirare mai in porta. Il fortino regge.

Il finale è tutto un programma: fallo davanti all'area del Fabbrico, si accende la classica discussione attorno all’arbitro. Niente di clamoroso, ma all'improvviso, su segnalazione del collaboratore Bisquadro, il direttore di gara estrae due cartellini rossi ai danni di Coghi e Napolitano; il primo per offese all'arbitro, il secondo per uno sputo diretto a terra accidentalmente – a detta dello stesso Napolitano – finito addosso a un giocatore del Nonantola che passava di lì.

Ridotto in nove, il Fabbrico chiude gli ultimi cinque minuti regolamentari e i sette (sic) di recupero chiuso nella propria metà campo, ma in assoluto controllo e senza subire tiri in porta.

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