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La Grissin Bon fa la faccia cattiva

di Marcello Oberosler
La Grissin Bon fa la faccia cattiva

Le triple di Della Valle stendono la Dolomiti Energia: Reggio resta in scia all’EA7 Milano

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TRENTO. La Grissin Bon torna ad assaporare il successo contro Trento dopo il doppio scivolone in Eurocup: lo fa al termine di una partita intensa, combattuta, bellissima. E risolta solo nel quarto periodo dalle giocate di un Amedeo Della Valle formato mvp: oltre a dare una mano in regia, la guardia segna 25 dei suoi 31 punti nel secondo tempo, mettendo in atto uno spettacolare “one man show” che trascina alla vittoria i suoi.

Che sia una partita importante, e parecchio, per entrambe le squadre, si comincia a percepirlo fin dal riscaldamento: il PalaTrento è intimorito e preoccupato, ma basta la sola presenza di capitan Forray a referto per far tornare la voce al pubblico trentino; e tra le fila dei reggiani ci sono gli occhi giusti, gli sguardi concentrati e cinici dei giorni migliori. Buscaglia nel suo quintetto titolare inserisce Flaccadori al posto proprio dell'acciaccato Forray, mentre De Nicolao (debilitato dalla tonsillite) stringe i denti e parte nei primi cinque. Trento è pimpante (4-0), Aradori punisce la zona bianconera dall'angolo ma l’energia dei padroni di casa è di tutt'altra pasta: Flaccadori segna da tre, Polonara rimedia convertendo in due punti un rimbalzo d'attacco (9-4). Dopo 4’ di confusione (e un'altra tripla, stavolta di Pascolo) è il momento di Della Valle: la Grissin Bon ritrova pazienza in attacco, e torna piano piano a produrre giocate offensive, recuperando fino al -2 proprio con un bel sottomano mancino del numero 8. La difesa di Reggio sale di intensità con lo stesso travolgente ritmo del suo attacco, ma un paio di errori su tiri aperti di Aradori e Kaukenas tengono Trento in vantaggio di misura: Sanders fa pagare il contro a caro prezzo (fallo e canestro in contropiede), ma un’altra fiammata di Della Valle tiene a contatto i biancorossi al primo mini-intervallo (21-18). Come nel primo quarto, però, i reggiani partono contratti, e dopo appena 2' coach Menetti è già costretto a spendere un timeout per arginare un Lockett ispiratissimo (sette punti in fila per il 28-22). Serve una scossa, in attacco ma soprattutto in difesa. Ci pensa Aradori a tenere in piedi da solo l'attacco biancorosso, con la bomba dall'angolo che vale il -3 e poi con l’assist al bacio per Veremeenko sotto canestro. Pascolo segna in mischia, Kaukenas lo imita in un clima che ha poco da invidiare ad un match di play off: e come sale la temperatura della contesa, esce allo scoperto la grande esperienza degli ospiti, che con un paio di furbe invenzioni dei propri veterani chiudono in crescendo il secondo quarto. E’ ancora Aradori a concretizzare la crescita dei suoi con la bomba del 38-37 sulla sirena. Il sorpasso arriva immediatamente dopo l’intervallo con una clamorosa inchiodata al ferro di Veremeenko, che in contropiede prende il volo e “posterizza” Wright. Il centro numero 12 si ripete con un elegante semigancio, poi arriva una tripla di De Nicolao: apoteosi Reggio e timeout di un rabbuiato coach Buscaglia (38-44). Trento però non muore mai: una tripla senza senso di Forray e sei punti quasi consecutivi di Berggren riportano avanti i bianconeri (50-46). Kaukenas e Della Valle armano la mano da tre punti, i canestri di Flaccadori danno linfa ai locali: il botta a riposta fra Della Valle e Poeta da tre punti tiene avanti di uno Trento alla fine del terzo quarto. La partita se possibile sale ancora di intensità ed emozione, e sotto pressione la precisione balistica di Reggio raggiunge livelli stratosferici: Della Valle, Silins, di nuovo Della Valle. Una scarica di pugni che stordisce Trento e porta Reggio al massimo vantaggio 65-71: al pala Trento però basta un attimo di distrazione per far rientrare in partita i bianconeri, che con una tripla di Sanders e un canestro di Pascolo tornano a contatto (70-71 a 6' dalla fine). Della Valle però ha altri programmi: quinta, sesta poi settima tripla della sua serata. Un turbinio di canestri clamoroso che ammutolisce per l'ennesima volta l’intero palazzetto: siamo 70-80 e si sentono solo i coraggiosi supporter reggiani. E invece di crollare, l'Aquila risorge, di nuovo. 6-0 di parziale, tutto di nuovo in discussione a 3' dalla sirena finale. Ma è l'ultimo sussulto, prima che l'ennesima tripla di Della Valle faccia scorrere i titoli di coda. Reggio vince, con merito, e tiene il passo della capolista Milano.

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