Gazzetta di Reggio

Sport

«Regia rinunciataria e con il freno tirato Fisicamente non c’è»

di Jacopo Della Porta
«Regia rinunciataria e con il freno tirato Fisicamente non c’è»

L’analisi impietosa dell’ex difensore Beppe Accardi «Vedo voglia di cercare un capro espiatorio, ma è sbagliato»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «La Reggiana ha giocatori di buona qualità, non credo sia così scarsa. Però gioca con il freno a mano tirato, aspetta gli eventi e poi passa la palla agli attaccanti nella speranza che facciano gol, senza però assisterli». L'ex difensore Beppe Accardi, che conquistò la serie A nella stagione 1992-1993, dice senza giri di parole il suo punto di vista sulla Reggiana che ha visto giocare sabato contro il Sudtirol.

Che impressione le hanno fatto i granata?

«L'ho vista in precedenza solo con il Mantova in casa (1-1, ndr) e a Meda contro il Renate (dove la squadra ha perso 1-0, ndr). Mi ha fatto l'impressione di una squadra che attende che accada qualcosa. Con il Sudtirol il pallino lo hanno preso in mano gli ospiti, che sembravano anche molto più in forma».

In che senso?

«Facevano cambi di passo, che invece la Reggiana non ha mai fatto. Mi sembra che ci siano evidenti lacune fisiche. Sabato solo Mogos e Mignanelli hanno fatto di più, dimostrato di avere lo scatto nei 100 metri. Gli altri no, facevano fatica ance nei 50 metri. Non ho visto cambi di ritmo».

L'attacco è un problema. Arma ha sbagliato due occasioni in pochi secondi…

«Guardi, gli attaccanti sbagliano, capita a tutti, ma il problema è che quelli granata non sono supportati dai centrocampisti, che non si ineriscono e non vanno al tiro».

Potrebbe essere anche un problema psicologico per alcuni di loro?

«Qualcuno forse manca di autostima. E poi c'è una cosa che non capisco: i fischi a Nolè, un giocatore che in questa categoria è un lusso. Invece lo fischiano come se fosse colpa sua, anche quando entra a partita in corso. Ma cosa c’entra lui se la Reggiana stava giocando in quel modo? Mi sembra che si vogliano cercare dei colpevoli, mentre invece si vince e si perde tutti insieme».

Il mercato invernale non ha portato quel salto di qualità atteso. Questo è innegabile…

«Anche qui devo dire che mi sembra sbagliato cercare di dare la colpa all'ex dg Raffaele Ferrara.

Cosa deve fare la Reggiana in queste ultime otto gare?

«Intanto non bisogna dire e pensare che la barca stia affondando, come ho letto un po’ su Facebook. C'è ancora la possibilità di raggiungere qualche risultato importante. L'importante però che l'andazzo non sia quello visto sabato, dove sembra che tutti vogliano deporre le armi».

Cosa fa adesso Accardi?

«Faccio il procuratore (anche di Pazienza, ndr) e sono consulente della famiglia indonesiana Bakrie, che è proprietaria di una squadra in Indonesia, dove ho finito la mia carriera, e del Brisbane, team primo nel campionato australiano».

Marchioro ha compiuto 80 anni.

«Un abbraccio a Pippo, un maestro nel gestire il gruppo e una grande persona. Lui è Renzo Corni sono stati la fortuna della Reggiana di quegli anni: erano in piena sintonia. Pippo è stato capace di prendere giocatori scartati da altri e farne una vera squadra».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google