«Trento è una grande, batterla ci dà prova delle nostre capacità»
Il coach Max Menetti: «Noi abbiamo chiuso con 111 di valutazione, un numero elevatissimo La chiave? Siamo stati capaci di controllare i rimbalzi e il ritmo della partita nella maniera giusta»
TRENTO. Soddisfatto, sollevato, orgoglioso: coach Max Menetti in conferenza stampa post partita riassume in un’enigmatica ma sorridente espressione tutte le emozioni di un match ad altissima intensità risolto da Della Valle ma ben interpretato da tutti i suoi ragazzi: «Abbiamo giocato una partita solida, tosta: ci abbiamo messo un po’ a entrare nel ritmo della partita, e nell’applicare il nostro piano di gara, ma poi siamo cresciuti con il passare dei minuti. Nella seconda metà di gara in particolare abbiamo concesso molto di meno ai nostri avversari».
«Della Valle? Siamo stati bravi di squadra a metterlo nelle condizioni di poter fare questo tipo di prestazione, ovviamente è stato bravo anche lui a sfruttare il momento e a crearsi anche da solo lo spazio per alcuni tiri».
La guardia numero 8 è stata impiegata spesso anche da playmaker, vista l'assenza di Gentile e le non perfette condizioni di De Nicolao: «E lo ha fatto bene, pur non essendo un play - commenta Menetti -: Amedeo contro Venezia era uscito dal campo un po' insoddisfatto della propria prestazione, che era stata poco appariscente ma di grande sacrificio per la squadra. Adattarsi a questo ruolo non è facile, lo sta aiutando il grande lavoro che sta facendo nel ball-handling, nel trattamento di palla. Tecnicamente può crescere tanto, in particolare nelle situazioni in cui la difesa lo aggredisce forte sul palleggio». Di certo il ragazzo sa tirare: le sue triple hanno tagliato le gambe anche a una squadra tosta come Trento.
«La Dolomiti Energia è una squadra pazzesca, chiunque sarebbe crollato ma non loro: sono restati in partita fino alle ultime battute, mostrando grande carattere, forza mentale e compattezza di squadra. Questa per noi è una gran bella vittoria, ci dà morale e consapevolezza nelle nostre potenzialità. I ragazzi stanno lavorando tanto, e i risultati li stanno premiando».
Oltre al mirabolante 15/26 da tre punti, al coach reggiano salta agli occhi un'altra statistica decisiva: «La valutazione, un numero che spesso secondo me viene sottovalutato. Noi abbiamo chiuso con 111, un numero elevatissimo: sintomo che abbiamo giocato una grande partita e che siamo stati capaci di controllare i rimbalzi e il ritmo della sfida nella maniera giusta».
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