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Lorenzini, bomber del Boretto: «Che gioia il gol numero 200»

Andrea Vaccari
Lorenzini, bomber del Boretto: «Che gioia il gol numero 200»

Trentacinque anni, sei campionati vinti, 200 reti segnate, l’ultima domenica da ex contro il Bibbiano

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BORETTO. Una carriera nei dilettanti caratterizzata da grappoli di gol, dall'Eccellenza alla Prima categoria. L'attaccante 35enne borettese Elia Lorenzini ha siglato domenica con la maglia del Boretto (contro il “suo” Bibbiano) la 200esima rete, raggiungendo così un traguardo che lo colloca nella ristretta cerchia dei bomber di razza. La sua è una carriera ricca di squadre e di titoli. Dopo i primi anni in C1 col Brescello (era il 1998-99), i primi gol arrivarono in Promozione a Meletole, nel 2000-01. In totale, sei campionati vinti (quattro di Promozione e due di Prima categoria) e tre titoli di capocannoniere, per un curriculum invidiabile che lo ha visto vestire le maglie di Brescello, Reggiolo, Crociati Parma, Meletolese, Cadelboschese, Povigliese, Lentigione, Bibbiano e Boretto.

Lorenzini, ha già pensato a come festeggiare?

«Sto pensando a una festa al bar Roma (che gestisce da 10 anni con la compagna Gloria, ndr) per coinvolgere tutti. In primis la società, la squadra e i tifosi del Boretto, ma anche tantissimi ex compagni».

Dopo un traguardo del genere, a quasi 35 anni, ha accarezzato l'idea di appendere le scarpe al chiodo?

«Ho sempre pensato che se non ho infortuni e continuo a divertirmi, non voglio smettere di giocare. Da una parte sono molto fiero di essere arrivato a questo traguardo, dall'altro mi sto accorgendo che il tempo passa e si avvicina, purtroppo, il momento dell'addio».

Quanti complimenti ha ricevuto?

«Ho ricevuto una valanga di messaggi».

Che sensazione ha provato dopo il 200esimo gol?

«Sono contento che questa rete sia arrivata contro il Bibbiano, squadra con la quale ho vinto due campionati e alla quale sono molto legato».

Qual è il gol che non si scorderà mai?

«Il gol segnato l'anno scorso al Fabbrico alla prima giornata, a pochi minuti dalla fine. Era l'esordio in Prima categoria, abbiamo vinto 2-1 e sotto la tribuna gremita all'inverosimile ammetto di essermi messo a piangere».

Questa stagione del Boretto, invece, è meno fortunata.

«Anche in annate come questa va cercato un lato positivo. La nostra è stata una bella cavalcata, siamo arrivati in Promozione in pochissimi anni e abbiamo pagato lo scotto dell'inesperienza».

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