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Cancello insegue il sogno dell’Inter

di Primo Bertani
Cancello insegue il sogno dell’Inter

Rosario è l’ultimo gioiellino “made in Reggiana”, il suo mister: «Un vero bomber»

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REGGIO EMILIA. Negli ultimi anni il settore giovanile della Reggiana è diventato il supermarket dei club di serie A che possono permettersi importanti budget di spesa.

In queste settimane l’amministratore Guido Tamelli sta trattando con l’Inter la cessione di Rosario Cancello, nato a Napoli il 13 giugno 2002, attualmente residente a Parma, prelevato tre anni fa nel vivaio dell’Inter Club.

Cancello è il centravanti dei giovanissimi regionali, è monitorato da tempo perché l’Inter Club è una società gemellata del progetto InterCampus. Il suo arrivo alla Reggiana fu consigliato dagli stessi dirigenti nerazzurri, in particolare dal responsabile Roberto Samaden che lo vuole a Milano per la prossima stagione. Si è ai dettagli dell’operazione, anche perché la famiglia del ragazzo spinge in questa direzione, nonostante ci siano altre importanti opportunità.

«È un attaccante vero, un trascinatore di tutta la squadra – spiega Michelangelo Galasso, il suo allenatore –. Il carattere è la sua qualità più importante, segna con molta regolarità, pur non facendosi prendere dai sogni, credo abbia una gran voglia di misurarsi a più alti livelli».

Poi c’è Marco Zunno che finirà sicuramente all’asta, visto l’interesse che sta scatenando. Cedere i migliori aiuta a fare cassa, ma, ovviamente, viene meno la possibilità di creare giocatori in funzione della prima squadra. La Reggiana può ritenersi soddisfatta dei tanti ragazzi lanciati nelle ultime stagioni, a conferma che il lavoro impostato nel settore giovanile va nella giusta direzione.

Nell’estate del 2012 sono stati ceduti Udoh King (1997) alla Juventus, Simone Minelli (1997) alla Fiorentina, Amarildo Sula (1998) alla Lazio e Alessandro Mattioli (1998) all’Inter. King, ghanese, ora al Lanciano in serie B in prestito, era della Reggio Calcio; Minelli, che gioca in Under 18, era della Dorando Pietri; l’albanese Sula, dello Sporting Chiozza; Mattioli è invece cresciuto nelle file del Cavriago. Da segnalare anche il passaggio di Francesco Di Chiara (1993) al Palermo: il ragazzo, cresciuto a Santa Vittoria di Gualtieri, prima del trasferimento ha anche debutatto con la prima squadra della Reggiana.

Nell’estate 2013 sono stati ceduti ben cinque giocatori alla Juventus: Stefano Pellizzari (1997, ex Sanmartinese, ora all’Entella), Stefano Barilli (1997, ex Falk), Federico Tamagnini (1999, ex Progetto Aurora), e Hachin Mastour (1998, ex Reggio Calcio, passato dal Milan e ora a Malaga, in Spagna) e Matteo Rizzi (1999, ex Campogalliano girato all’Inter). Rizzi e Tamagnini nel 2014 sono poi stati prestati al Cesena, il primo ora è nuovamente in maglia granata ed è stato protagonista giorni fa con l’Under 17 al Torneo Beppe Viola di Arco.

Nel 2014 ha fatto le valigie James Uhnamure (2000, ex Progetto Aurora) verso il Chievo. L’anno scorso è stato ceduto Jonathan Adusa (2001, ex Santos 1948) alla Lazio. Il figlio dell’ex presidente granata Alessandro Barilli, da due mesi è stato prestato dalla Juventus alla Correggese, in serie D.

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