«È una scelta aziendale per restare ad alto livello»
L’amministratore delegato della Pallacanestro Reggiana, Alessandro Della Salda «Con il contratto triennale possiamo programmarci meglio e giocare al palaBigi»
REGGIO EMILIA. «La nostra è una scelta aziendale legittima e necessaria. Senza un palasport che ci garantisca certe entrate, una licenza pluriennale è un passaggio chiave per rimanere ad alto livello». Sono giorni intensi per Alessandro Dalla Salda, amministratore delegato della Pallacanestro Reggiana, che, dopo le valutazioni per decidere se accettare l’offerta dell’Eurocup, oggi sarà a Roma per l’assemblea federale di Lega.
Temete ripercussioni da Lega e Fip?
«Non capisco perché non dovremmo essere liberi di fare la coppa che vogliamo. Le licenze pluriennali ci sono sempre state».
E se ci fossero provvedimenti?
«Non c’è nessun regolamento che dice che non possiamo iscriverci all’Eurocup. Abbiamo fatto una valutazione aziendale nel rispetto delle regole».
Il presidente federale Petrucci, però, appare schierato con la Fip...
«Penso che Pallacanestro Reggiana sia la squadra che più ha sposato la politica di Petrucci: non solo abbiamo tanti italiani ma valorizziamo anche i giovani».
Quindi?
«Quindi stiamo valorizzando gli atleti di due nazionali, più si alza la competizione più i giocatori migliorano».
Torniamo a Petrucci?
«A volte i percorsi politici della federazione e quelli aziendali della singola società viaggiano in parallelo. Non c’è nulla di grave né di strano, solo in Italia è vissuta così male».
Forse perché anche la Legabasket non si è espressa?
«Quello che so è in questo modo l’Italia ha perso la seconda squadra in Eurolega, il resto conta poco».
Economicamente era la scelta migliore?
«La licenza triennale permette di programmare a medio periodo. E parlo a livello di sponsorizzazioni come di vendita biglietti, oltre che a livello tecnico. E per attrarre grandi giocatori, la coppa è necessaria».
Avrete un respiro triennale, almeno.
«Esatto, con la Fiba sarebbe contato solo il merito sportivo, e questo lascia incertezze sulla programmazione».
In coppa giocherete a Reggio?
«Sì, e non in deroga. Siamo in regola. Il limite inferiore è a 3.000 posti».
Tutti al Bigi, quindi?
«In questi anni l’interesse del pubblico è cresciuto, siamo sulle 3.000 presenze in coppa e credo sia un’ottima base di partenza. Se poi arrivasse un nuovo impianto, tanto meglio». (a.a.)
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