Gazzetta di Reggio

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Eurocup per tre anni tesoretto assicurato

di Adriano Arati
Eurocup per tre anni tesoretto assicurato

L’accordo permetterà a Reggio di crescere tecnicamente

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REGGIO EMILIA. Tre anni in Eurocup per crescere, economicamente e tecnicamente. Per confrontarsi con il vertice europeo e avere un lusso notevole, poter programmare a medio periodo.

Ieri l’amministratore delegato di Pallacanestro Reggiana Alessandro Dalla Salda ha parlato della scelta della Grissin Bon di accettare la proposta di licenza triennale in Eurocup, ratificata lunedì scorso dai vertici dell’Euroleague nella riunione di Barcellona. E ha annunciato che il campo di casa sarà quello di Reggio, come i regolamenti permettono senza problemi. In contemporanea, anche Trento e Sassari tenevano conferenze stampa per confermare la medesima scelta.

Tutte e tre faranno l’Eurocup, unendosi a Milano e alla sua licenza decennale per l’Eurolega. Pallacanestro Reggiana sarà quindi a bordo delle prossime tre edizioni di Eurocup, a oggi e senza discussioni la seconda competizione continentale dietro l’Eurolega. La formula è già chiara: 24 squadre, una prima fase con 4 gironi da 6 formazioni, una top 16 con 4 gironi da 4 e poi quarti, semifinali e finali. Tutte al meglio delle 3 partite, abbandonando l’attuale criterio della differenza canestri. Ogni società avrà quindi garantite 5 gare interne e relativi incassi, e parecchi bonus con risultati positivi. Perché l’Eurocup, in puro stile Euroleague, guarda all’aspetto tecnico ma pure a quello economico, senza fronzoli. La prima coppa ha un giro da un miliardo di euro grazie alla collaborazione con Igm, e per Eurocup le basi sono comunque solide. Come confermato dai dati di questi anni: «in un movimento in perenne perdita economica, la partecipazione in Eurocup ci ha portato ricavi per 550mila euro e costi per 350mila euro», ha sottolineato Dalla Salda. Per le 24 squadre della prossima edizione, c’è già un pacchetto da 2.5 milioni di euro disponibili, unito a diversi sconti. In attesa di nuovi sponsor e di accordi televisivi collettivi, che porteranno dividendi da distribuire. Di questi 2.5 milioni, circa la metà è garantito, e verrà diviso fra le 24 società per coprire alcune spese di funzionamento e iscrizione. Altre spese su questo versante sono poi state eliminate, limando ulteriormente le uscite. L’altro 1.25 milione di euro verrà spalmato alle società che avranno un miglior rendimento sul campo, sotto forma di bonus per vittorie e passaggi di turno. Brutalmente, è il massimo assoluto a cui Reggio può ambire. Le indecisioni di Lega «sono costate il secondo posto in Eurolega all’Italia», ha ribadito Dalla Salda. Anche vincere lo scudetto non darebbe l’accesso alla prima coppa, perché 11 posti sono assegnati a licenze decennali, gli altri 5 andranno alle vincitrici di altri campionati, ma non quello tricolore. Una speranza c’è per il futuro: se si dovessero creare wild card, la priorità andrebbe alle squadre della attuale Eurocup.

La licenza, va sottolineato, è la conferma della crescita biancorossa in questi 5 anni. Si è passati dal rischio serie B a essere considerati un interlocutore di livello per le coppe europee. L’accordo triennale permette alla società di lavorare al meglio con gli sponsor e sugli abbonamenti. E dovrebbe far respirare sereni anche i tifosi: una scelta simile da parte di Landi conferma la volontà di tenere in alto la squadra.

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