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Il Giro d’Italia fa tappa a Modena ma è “arsan” grazie a Maestri

Il Giro d’Italia fa tappa a Modena ma è “arsan” grazie a Maestri

Oltre al luzzarese, anche l’albanese Eugert Zhupa di Scandiano. Gli appassionati potranno gustarsi l’arrivo in salita a Sestola e poi il via da piazza Roma

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MODENA. Il 17 e il 18 maggio il Giro d’Italia passerà da Modena, regalando due giorni magici agli appassionati di ciclismo. La 99esima edizione della corsa rosa vedrà una tappa di montagna concludersi a Sestola, prima di ripartire il giorno dopo da piazza Roma, davanti all’accademia militare nel cuore della città della Ghirlandina.

Purtroppo il progetto di far passare la corsa anche dai comuni della Bassa reggiana al confine con Modena è sfumato, e il Giro si fermerà in terra geminiana. Tuttavia qualcosa – o meglio qualcuno – di Reggio ci sarà: al via, infatti, Mirco Maestri di Luzzara e Eugert Zhupa, il campione nazionale albanese che è nato sportivamente e tuttora abita a Scandiano.

Il Giro a Reggio. Che i “cugini” ospitino alcune tappe del Giro, non è una novità: nella storia della manifestazione, infatti, è già successo altre sedici volte. L’ultima volta che il Giro d’Italia ha tinto di rosa la nostra provincia, invece, risale al 2014. Il 20 maggio di quell’anno, nel corso della decima tappa Modena-Salsomaggiore di 184 chilometri, la gara ha toccato alcuni dei centri della provincia di Mantova e Reggio che erano stati colpiti dal terremoto proprio il 20 maggio del 2012.

Andando a ritroso, nel 2011 Reggio era stata teatro della partenza della terza tappa, nel 2007 il Giro era transitato sull’Appennino reggiano, nel 2006 da Guastalla a Reggio con un traguardo volante in città dedicato ai quaranta anni dalla corsa del compianto Giannetto Cimurri. E poi, ancora, tappe reggiane nel 2001, nel 1983, nel 1966, nel 1947 e nel 1927.

Le due tappe modenesi. Il Giro d’Italia 2016 arriverà nella provincia modenese il 17 maggio con l’arrivo in salita di Sestola. La decima tappa, che partirà da Campi Bisenzio in provincia di Firenze e sarà lunga 216 chilometri, prima di arrivare a Sestola toccherà i comuni di Montese, Marano, Serramazzoni, Pavullo, Polinago, Lama Movogno, Montecreto e Fanano.

Il giorno successivo, mercoledì 18 maggio, si partirà da Modena per raggiungere Asolo, in una tappa di 212 chilometri. Dopo la partenza da piazza Roma la carovana abbraccerà i comuni di Nonantola, Ravarino, Camposanto e Finale Emilia.

Sito web e social. Il sito www.modenaeilgiro.it sarà lo strumento multimediale per rimanere aggiornati sulle iniziative riguardanti il Giro d’Italia e tutte le attività collaterali. Il calendario sarà consultabile anche in versione “mobile” e potrà essere consultato con lo smartphone.

Sarà inoltre attivata anche la pagina Facebook, all’interno della quale, pochi giorni prima del passaggio del Giro, sarà lanciato il “Giro Smart”, una raccolta di scatti dove ognuno potrà postare un massimo di tre foto riguardanti la corsa rosa. Le tre migliori foto saranno premiate e riceveranno un riconoscimento.

Alianti rosa. Il passaggio della carovana del Giro nella provincia modenese sarà impreziosita dagli “Alianti Rosa”. L’aereo club di Pavullo è pronto per questa proposta che vedrà alcuni alianti percorrere lo stesso tragitto dei ciclisti, accompagnati da fumogeni rosa che coloreranno il cielo dell’Appennino.

Una sfumatura reggiana al Giro. Se è vero che il Giro d’Italia non farà tappa nella nostra provincia, è pur vero che qualcosa di reggiano ci sarà. Al via del tour, infatti, ci sarà anche la Bardiani Csf , la società cavriaghese che dal 2013 – anno in cui è nata – ha sempre ottenuto la wild card per partecipare al Giro. Quest’anno, inoltre, al via anche ci saranno anche due ciclisti reggiani: Mirco Maestri, giovane luzzarese di Casoni, e il campione nazionale albanese Eugert Zhupa, che da sempre vive a Scandiano.

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