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«Il sogno play off non è svanito Anche gli altri sono in difficoltà»

di Juri Panciroli
«Il sogno play off non è svanito Anche gli altri sono in difficoltà»

Il difensore Sabotic: «I nostri diretti avversari vanno a sprazzi come noi, non abbiamo perso niente Da questa situazione usciremo solo se tifosi, atleti e società giocheranno tutti dalla stessa parte»

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REGGIO EMILIA. Il rientro di Minel Sabotic a Cuneo, dopo il turno di squalifica, potrebbe coincidere con l’ultimo treno stagionale per i granata in direzione play off. Il giovane talento montenegrino si è fatto portavoce della squadra per spiegare le difficoltà del momento.

Sabato che Reggiana ha visto dalla tribuna?

«La partita è stata quella che avete visto tutti ma nulla è ancora perduto perché le nostre dirette avversarie vanno a sprazzi come noi: non mi sembra che siano scappate quindi il discorso play off riguarda ancora tutte».

Però il presidente Compagni martedì mattina ha fatto visita allo spogliatoio…

«È venuto per caricarci un po’, proprio perché nulla è precluso».

Come mai mister Colombo non era presente?

«Nessun motivo particolare. Ha voluto parlarci di persona e questo ci ha fatto piacere».

Perché in campo arrivate sempre secondi sulle palle?

«Quello è un discorso generale perché sabato, pur non giocando bene, non abbiamo subìto tiri in porta. A Cremona invece c’era un campaccio e senza prendere quel gol ad inizio gara probabilmente non l’avremmo persa. Quindi se siamo cotti noi, agli altri non va tanto meglio».

Ora vi attendono sfide contro squadre che vi precedono in classifica...

«Meglio avere squadre importanti, così aumentano gli stimoli».

Prima però c’è la trasferta di Cuneo, squadra con forti problemi di classifica.

«Loro avranno il coltello fra i denti ma noi dovremo vincere per forza se vogliamo puntare all’obiettivo, guardando partita dopo partita. Se arrivassero i play off sarebbe bello. Dopo Cuneo avremo gli scontri diretti, tutto è ancora possibile».

Come va approcciata la sfida in Piemonte?

«Serve una Reggiana più combattiva di quella vista col Sudtirol e in campo daremo tutto, poi che le cose ci vengano o meno dipenderà anche dagli avversari. So che le aspettative erano alte, ma anche al Real Madrid può capitare di perdere con le ultime».

Non trova che questa rosa si sia indebolita dopo il mercato di gennaio?

«Di livello calato non parlerei perché coloro che sono partiti, a parte Angiulli, non sono stati rimpianti visto che il loro rendimento veniva ritenuto inferiore alle attese. È arrivato un giocatore importante come Letizia al posto di Pesenti e Giannone che giocavano poco. Forse si poteva prendere un’altra figura di riferimento in attacco perché c’è solo Arma, e Nolè ha caratteristiche diverse, ma il tasso tecnico non è cambiato, basti pensare all’arrivo di uno come Pazienza».

Il rapporto coi tifosi si è incrinato?

«Quando le cose vanno male è giusto prendersi i fischi, testa bassa e pedalare, però deve passare il messaggio che noi diamo tutto quando giochiamo, poi non sempre gli episodi ci sono favorevoli».

È uno dei giocatori più elogiati: sente questa responsabilità nel gruppo?

«Magari da fuori risalto di più perché mi capita di fare due belle chiusure, ma nessuno deve mettere in dubbio che in campo qualcuno non dia il tutto per tutto. Da questa situazione dobbiamo uscirne tutti insieme: noi giocatori, la stampa ed i tifosi».

Avverte tensioni nello spogliatoio?

«Fra noi non ci sono screzi. Nell’episodio del dopo partita (il diverbio Mogos-Lusetti, ndc) forse il mio compagno ha sbagliato ma si è già tutto ricomposto».

Cosa vede nelsuo futuro?

«Per ora penso a fare del mio meglio qua, finché la matematica non ci condannerà. Il prossimo anno si vedrà ma mi piacerebbe continuare a Reggio».

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