La Legabasket: «I club scelgano la coppa che vogliono»
Dall’attesa assemblea di Roma il via libera per partecipare a Eurocup ed Eurolega senza conseguenze
REGGIO EMILIA. L’Italia schierata con la Fiba, le squadre italiane libere di partecipare a Eurocup e Eurolega senza conseguenze. Si è chiusa senza scontri, ma con una soluzione che accontenta tutti, l’attesissima assemblea di Legabasket andata in scena ieri a Roma.
Oltre ai rappresentanti delle società – per Reggio era presente l’amministratore delegato Alessandro Dalla Salda – hanno partecipato anche il presidente del Coni Malagò e quello della Fip Petrucci. Doveva essere il momento della resa dei conti: da un lato diverse società – fra cui Reggio – intenzionate ad accettare le offerte pluriennali di Euroleague, dall’altro Fip e Lega ad appoggiare la Fiba nella battaglia europea contro Eurolega. E invece l’assemblea «ha ratificato all’unanimità la sottoscrizione delle quote della nuova Basketball Champions League SA ribadendo che i propri club sono e saranno liberi di decidere autonomamente a quale competizione europea partecipare sia essa organizzata da Euroleague o da Fiba». Ufficialmente l’Italia si schiera con la Fiba, formalizzando l’ingresso della lega nella nuova coppa campioni voluta dalla federazione internazionale. Dall’altro si apre all’Euroleague: ogni società potrà scegliere anche le coppe “rivali” senza nessuna conseguenza in campionato.
È il caso di Reggio, che ha accettato la proposta triennale di Eurocup con tutte le sue garanzie economiche, figlie della potenza nel campo del marketing dell’Eurolega. In attesa della presentazione della coppa Fiba, lunedì a Parigi, si torna alla calma dopo una conclusione per certi versi inevitabile. Punire le squadre per una scelta contraria alla Fiba sarebbe stato pericolosissimo, politicamente e legalmente. Negli ultimi 15 anni le formazioni italiane hanno sempre usufruito di licenze annuali o pluriennali, un precedente che sarebbe stato difficile sconfessare. Andare contro Milano, Reggio, Trento e Sassari avrebbe poi comportato aprire le ostilità con società solide e stimate in Europa. E in particolare con l’unica corazzata italiana, Milano, e contro uno degli imprenditori più conosciuti al mondo, Giorgio Armani. Così si è arrivati a un compromesso che verrebbe da definire davvero all’italiana: ognuno può fare le sue scelte, lavorando con Eurolega, e allo stesso tempo Lega e Fip appoggiano formalmente la “rivale” Fiba, sostenendo la nuova coppa dei campioni con la ratifica della sottoscrizione delle quote. (a.a.)
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