La Falk spegne settanta candeline
Domenica al Buco Magico una festa per ripercorrere la storia della società
REGGIO EMILIA. Vista la sua vitalità non sembrerebbe così “vecchietta”, eppure la Falk compie 70 anni. Per festeggiare questo importantissimo traguardo, tutti gli “ex Falketti” sono invitati al compleanno che avrà luogo domenica alle ore 17.45 al Centro Sociale Buco Magico.
Durante la festa – alla presenza delle autorità civilie e sportive invitate all’evento – sarà anche presentato il filmato “O bella Falk”, realizzato dalla Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia.
Il nome. Nata nell’immediato dopoguerra – correva l’anno 1946 –, la società deve il suo nome a un amico partigiano, detto “Falco”, ucciso durante la guerra di Resistenza.
Le origini. La storia della Falk – una delle società sportive reggiane più longeve – è collegata indissolubilmente al quartiere del Buco del Signore, dove 70 anni fa è nata e dove tuttora opera.
Il settore giovanile. La sua attività si è particolarmente sviluppata negli anni ’70, quando ha preso corpo il settore giovanile. L’attenzione per i giovani, poi, è via via aumentata nel tempo fino a quando, negli anni ’90, la Falk è arrivata a gestire direttamente la “Scuola Calcio” della Ac Reggiana.
Molti sono i fiori all’occhiello sbocciati lungo il suo percorso: nel 1979 organizza al Mirabello il primo torneo di calcio giovanile con squadre professionistiche, portandolo anche a livello internazionale; nel 1982 nasce il Torneo Cavazzoli che ancora oggi, giunto alla sua 35esima edizione, è l’appuntamento più prestigioso per tutto il calcio giovanile dilettantistico del nostro territorio. Nel 1990, inoltre, termina la realizzazione del primo campo da calcio in erba artificiale di tutta Italia, che è stato ristrutturato poi nel 2008 con tecnologie d’avanguardia.
I blitz all’estero. Pur essendo radicata a Reggio Emilia, la Falk ha sempre guardato anche al di fuori dei confini provinciali,e addirittura nazionali, curando con attenzione i rapporti in campo internazionale e partecipando a diversi tornei sul territorio europeo e mondiale. Da ricordare, in questo senso, le quattro trasferte a Fort Worth (Texas), e una memorabile tournée in Unione Sovietica nel 1987, quando las quadra è stata ospitata, oltre che a Mosca, anche in Uzbekistan e Tagikistan.
Solidarietà. Negli anni si sono susseguite le iniziative a carattere umanitario: adozioni a distanza, manifestazioni a sostegno di organizzazioni locali, scambi con delegazioni provenienti da Camerun e Sud Africa.
La FalkGalileo. Per poter rispondere in modo adeguato alle esigenze del territorio, dal 2013 la Falk si è unita al settore calcio della polisportiva Galileo Giovolley: è nata così la FalkGalileo, una struttura che oggi opera in vari settori della città con oltre 25 squadre e una scuola calcio con oltre 350 tesserati. Sono ben cinque le squadre impegnate a livello regionale, tra cui spiccano i Giovanissimi, le due squadre di Allievi, gli Juniores e la prima squadra impegnata in una dura lotta per non retrocedere nell’impegnativo campionato di Promozione.
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